<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' version='2.0'><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-24767828092879966</atom:id><lastBuildDate>Mon, 09 Nov 2009 01:46:37 +0000</lastBuildDate><title>i Luoghi d'Allerta</title><description>visite ed itinerari di spettacolo a cura dell'a.c. Fondo Verri</description><link>http://luoghidallerta.blogspot.com/</link><managingEditor>marinoma8@fondoverri.191.it (Mauro Marino)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>102</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-24767828092879966.post-4048379240277676959</guid><pubDate>Mon, 12 Oct 2009 06:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-12T08:28:36.250+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Ld'A edizione 2009</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Irene Leo</category><title>Allerta! Allerta!</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con la visita a Sant'Elia si è conclusa l'Edizione 2009 dei Luoghi d'Allerta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La   poesia è distacco, lontananza, assenza, separatezza, malattia,   delirio, suono, e soprattutto, urgenza, vita, sofferenza. È   l'abisso che scinde orale e scritto". (Carmelo Bene)  ***&lt;br /&gt;Allerta, allerta!La sentinella incastrata nel tronco d'un albero muto   la intercettò scalza, tra filo d'erba nemico e porta aperta   connivente. Aveva nelle orecchie tutta una concentrazione mistica di   cose buone, ed in una cesta, occhi, occhi attenti, grandi, piccoli,   attenti e presenti. La sua veste (per coloro che possono averla   incrociata) è di una pietra rosicata e smunta, ma tanto bella   da far invidia alla Milano della moda, quella da 2000 euro a capo, e   coda.&lt;br /&gt;Allerta! Allerta! Ha evaso ogni posto di blocco, si è   introdotta abilmente, si è fatta piccola, tra fessure e pieghe   di pelle delle mani e mano a mano, gomito a gomito, ha lasciato cadere   alle spalle le troppe parole, o le poche parole, il bianco ed il nero,   l'assenza e la presenza, l'esultanza e la disgrazia, la potatura e la   rinascita netta, la beatitudine e la tristezza, la malattia e la   guarigione. Ha scelto il giusto, ed il gusto soggettivo delle labbra   che sorridono quando si sentono in prima linea disarmate da un   languore di pace dissanguata e beneamata.&lt;br /&gt;Allerta! Allerta! Ha preso   possesso dei luoghi dei non luoghi, delle sedie, delle scarpe. Alcuni   hanno cominciato a muoversi in maniera disordinata verso il fulcro   dell'alta concentrazione di versi. Diversamente altri hanno perso le   scarpem ed hanno cominciato ad emettere al suono di un tarallino nel   gargarozzo, parole alla Luna. E pare rispondesse la Luna, declinando   l'invito ad una fugace liaison, lanciato da un tornado nuvoloso   all'orizzonte, brindando con del negroamaro dolce stillato alle dita.   Il sereno è la sua virtù, chè quando si muove la   pioggia poi cessa, e tornano le stelle. Pare ne collezioni a milioni,   sono la sua unità di misura: ogni stella per ogni cosa sognata,   desiderata, regalata alle costellazioni dei comuni uomini, terreni.  &lt;br /&gt;Allerta!Allerta! E' terrena, sotterranea e contribuisce alla   colorazione della terra, degli alberi, e alla direzione delle foglie e   del suolo sovrastante le radici dei buoni sentimenti, cattivi   sentimenti, emozioni...il tutto o il niente che sia.  Se la ride,   c'è di più, c'è di più, oltre le cose nere   scritte, c'è il bianco del pensiero.&lt;br /&gt;Allerta, Allerta! E'   furba, attende il momento giusto, mormora, sottrae, spezza, incanta,   incarta. Sì! Fa dei suoi disegni colorati, ottime pagine da   incantamento cartaceo, che le dita vogliose di campi vergini, poi non   fermano l'andatura nè la direzione, e la voce legge, legge,   legge, insegna l'ascolto. E' spesso nelle ultime file, si giova di   qualche caramella dimenticata, tra la parola "ciao"  e   quella "ci rivedremo presto".&lt;br /&gt;Allerta, Allerta, ha svegliato   tutte le sentinelle, che come formiche rantolano nel buio. E la serra   brilla invece, ed il santo, Elia,  fischietta a suono di violoncello e   tromba, nella compagnia della corte, della chiesa, delle mura, della   serratura aperta.&lt;br /&gt;Allerta, Allerta, è tra noi, sa bene   ciò che fa, e lo fa bene, rende più alti certi   orizzonti, ricche le povertà semplici, unici certi abbracci, ed   è eco solidale, ovvero non sporca, non inquina, semmai deterge   grigi e bigi. Allerta. Allerta....allerta....allert......&lt;br /&gt;Si salvi chi   può, chi vuole, chi non vuole....chi vorrebbe ma. Io vorrei non   vorrei, ma se vuoi. Si voglio. Eccola, è tardi, è   presto, non ha tempo, è tutti i tempi, e quando arriva ti si   incastra nello stomaco, come un laccio, ma è chiave di altri   gradini da salire, uccide e poi salvifica, rende eterni e non   mortifica. Poesia!Bentrovata!&lt;br /&gt;(Io c'ero! Domenica, 11 ottobre 2009,   ex convento cappuccini Sant’Elia, sulla serra dove si toccano   tre comuni Trepuzzi, Squinzano e campi Salentina .Luoghi   dell'allerta.)&lt;br /&gt;Irene Leo  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24767828092879966-4048379240277676959?l=luoghidallerta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luoghidallerta.blogspot.com/2009/10/allerta-allerta.html</link><author>marinoma8@fondoverri.191.it (Mauro Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-24767828092879966.post-7304742976690293911</guid><pubDate>Fri, 02 Oct 2009 09:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-02T11:36:07.210+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Ld'A edizione 2009</category><title>A Calimera nella Masseria San Biagio!</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SsXJY9a_ZbI/AAAAAAAABXQ/wlAtirgIeQI/s1600-h/L%27affresco+nella+chiesetta.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SsXJY9a_ZbI/AAAAAAAABXQ/wlAtirgIeQI/s320/L%27affresco+nella+chiesetta.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387933959860479410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left; font-family: georgia;"&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;Sesta visita, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;Domenica 4 ottobre&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;, Calimera, Masseria San Biagio Inizio visita alle ore 18.30&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: left; color: rgb(204, 255, 255);font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style=""&gt;Continuano gli itinerari dedicati ai “segreti” della campagna salentina e alle attività di nuova produzione e di valorizzazione. Dopo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);font-family:Times New Roman,serif;" &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style=""&gt;la Casina Vitale di Ceglie Messapica, l&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: normal; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style=""&gt;a sesta visita &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;dei Luoghi d'Allerta è domenica 4 Ottobre, con inizio alle 18.30, nelle campagne di Calimera.&lt;br /&gt;Il luogo è la Masseria San Biagio - sulla &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);font-size:100%;" &gt;Via Prov.le Calimera - Borgagne - &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;un luogo di produzione e di incontri rivolti ai bambini. L’azienda è iscritta all’elenco delle Bio – fattorie didattiche dell’Associazione Italiana Agricoltura Biologica. Un'impresa virtuosa che riscatta le tante ferite del territorio&lt;/span&gt;&lt;cite style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;span style=""&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/cite&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt; Per questo l'omaggio dell'Allerta!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;Guida la visita sarà Silvano Palamà sapiente conoscitore delle cose della Grecìa Salentina e lo scrittore Maurizio Nocera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;Nella serata in scena il concerto recital “Qui se mai verrai”…il Salento dei poeti con le voci di Piero Rapanà, Simone Giorgino, Angela De Gaetano, il canto di Maria Mazzotta e i suoni di Claudio Prima, Redi Hasa, Emanuele Coluccia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;Ospiti: il poeta dialettale Giuseppe Greco e Aronne Dell'Oro con “Canti dell' Italia Mediterranea”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;Il libro della serata è “I luoghi immateriali” di Gianalberto Righetti e Antonio Errico. Manni editore.&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24767828092879966-7304742976690293911?l=luoghidallerta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luoghidallerta.blogspot.com/2009/10/calimera-nella-masseria-san-biagio.html</link><author>marinoma8@fondoverri.191.it (Mauro Marino)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SsXJY9a_ZbI/AAAAAAAABXQ/wlAtirgIeQI/s72-c/L%27affresco+nella+chiesetta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-24767828092879966.post-6525133960701538526</guid><pubDate>Mon, 21 Sep 2009 16:06:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-09-24T20:06:24.549+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Ld'A edizione 2009</category><title>A Ceglie nell'antica masseria Casina Vitale</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/Sru1DqtWcjI/AAAAAAAABXI/tBustDhFul0/s1600-h/Alma+de+Tangos.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/Sru1DqtWcjI/AAAAAAAABXI/tBustDhFul0/s200/Alma+de+Tangos.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5385096854060298802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify; color: rgb(204, 255, 255);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quinta Visita, domenica 27 settembre, per l'edizione 2009 di Luoghi d'Allerta, la meta, Ceglie Messapica. L'appuntamento alle ore 19.30 alla Casina Vitale, un'antica masseria costruita tutta in pietra locale risalente all'Ottocento. Circondata da maestose piante secolari di querce e ulivi e da una vasta area di macchia mediterranea. Il centro è composto dalla casa padronale e da fabbricati rurali, che dopo un accurato restauro hanno mantenuto inalterato le caratteristiche di rusticità e calore delle antiche dimore.Ad accompagnare la visita  il padrone di casa Adriano Verusio e Piero Rapanà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;I suoni quelli di Alma de Tangos con le suggestive sonorità del tango dei quartieri di Buenos Aires, con Nadia Martina voce, Rocco Nigro fisarmonica, Gianni Tarantino violino, Massimo Carrieri pianoforte).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;Il gruppo propone un repertorio che ripercorre la storia del tango: dai classici di Pugliese, Troilo, Canaro, Di Sarli, Mores sino al “tango nuevo” di Piazzolla. Nel progetto, ovviamente, non mancano le ritmiche incalzanti della Milonga e la magia del Tango Vals.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;Nella serata l'omaggio alla poesia dialettale di Pietro Gatti a cura di Viviana Gatti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;La strada più semplice per arrivare sulla Lecce-Bari la prima uscita per Ostuni, giunti ad  Ostuni, prendere la provinciale per Ceglie Messapica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;Info:339.7284656 – 333.8578641 - e-mail: info@masseriacasinavitale.it&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify; color: rgb(204, 255, 255);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 255);"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="mailto:info@masseriacasinavitale.it"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24767828092879966-6525133960701538526?l=luoghidallerta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luoghidallerta.blogspot.com/2009/09/ceglie-nellantica-masseria-casina.html</link><author>marinoma8@fondoverri.191.it (Mauro Marino)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/Sru1DqtWcjI/AAAAAAAABXI/tBustDhFul0/s72-c/Alma+de+Tangos.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-24767828092879966.post-3149172853388953141</guid><pubDate>Mon, 21 Sep 2009 10:25:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-09-21T12:29:07.782+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Ld'A edizione 2009</category><title>A Crepacore, a tutta poesia!</title><description>&lt;div style="text-align: justify; font-family: georgia;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: georgia;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: georgia;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;La prima tappa in provincia di Brindisi della settima edizione de I Luoghi d’Allerta è a &lt;b&gt;Torre S. Susanna&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;domenica 20 settembre&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;dalle ore 19.30&lt;/b&gt; nella bellissima area archeologica della &lt;b&gt;Chiesetta di &lt;/b&gt;&lt;b&gt;Crepacore&lt;/b&gt;. San Pietro o Santa Maria di Crepacuore? Maschile e femminile insieme nel tentativo del nome e quel “crepacore” poi, sospeso! Toglie in fiato, intriga, fa poesia.&lt;br /&gt;E’ ritenuto il più bel monumento bizantino che la Puglia possiede. Localizzato sulla provinciale per Mesagne a circa 4 Km., su un pianoro limitrofo ad un canalone, nel quale è attiva ancora oggi una polla d'acqua. La chiesetta, annessa alla Masseria le Torri, fu edificata nell'VIII secolo con materiali provenienti da resti di costruzione messapiche, ha l'aspetto di una fortezza&lt;br /&gt;Guida della visita Maria Pia Dapolito responsabile del Gruppo Guide Turistiche, che insieme all’associazione Auser e il sostegno del comune organizzano nello splendido scenario di Crepacore un concorso di poesia giunto alla 15° edizione.&lt;br /&gt;E la poesia sarà protagonista della visita con il recital: &lt;b&gt;Qui se mai verrai&lt;/b&gt;… il Salento dei poeti con le voci di Piero Rapanà, Simone Giorgino, Angela De Gaetano, il canto di Maria Mazzotta e i suoni di Claudio Prima, Redi Hasa, Emanuele Coluccia.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24767828092879966-3149172853388953141?l=luoghidallerta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luoghidallerta.blogspot.com/2009/09/crepacore.html</link><author>marinoma8@fondoverri.191.it (Mauro Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-24767828092879966.post-3016107638502456976</guid><pubDate>Tue, 08 Sep 2009 13:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-09-08T15:58:13.468+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Ld'A edizione 2009</category><title>Con i Messapi a Vaste</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SqZi4gkqTVI/AAAAAAAABW0/3_5tZlGnyyg/s1600-h/Il+Guerriero+di+Vaste.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SqZi4gkqTVI/AAAAAAAABW0/3_5tZlGnyyg/s320/Il+Guerriero+di+Vaste.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379095527896534354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;      &lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-style: italic;font-size:130%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-style: italic;font-size:130%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-style: italic;font-size:130%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-style: italic;font-size:130%;" &gt;&lt;br /&gt;La terza visita è a Vaste&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Vaste&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;b&gt;, Area Archeologica – Cripta ss Stefani,&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;b&gt;domenica 13 settembre&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;,&lt;br /&gt;inizio visita&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;b&gt; 19,30&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;Guide della visita: Piero Rapanà e Maurizio Nocera&lt;br /&gt;I suoni: Triace di Manuela Gabrieli, Alessia Tondo, Carla Petrachi, Marco Bardoscia&lt;br /&gt;e Vito De Lorenzi.&lt;br /&gt;Il film: Verso Sud di Caterina Gerardi, Marilena Cataldini e Marina Pizzarelli.&lt;br /&gt;presentano Mauro Marino e Ada Donno&lt;br /&gt;Le letture della visita: Patroclo o la vera storia dell’Iliade a cura di Marco Graziuso.&lt;br /&gt;Poesia: P40, Omaggio a Fernando Rausa&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;La terza visita della settima edizione dei Luoghi d’Allerta - visite ed itinerari di spettacolo del presidio del libro di Lecce Fondo Verri - è a Vaste&lt;span style=""&gt;, domenica 13 settembre, &lt;/span&gt;l'ambientazione quella dell'Area Archeologica e della Cripta dei ss Stefani. L’appuntamento è &lt;span style=""&gt;alle 19.30.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Vedi un guerriero dalla strada, mira con una lancia, la zona industriale di Poggiardo mischia la visione, confonde. Prima la grande valle si apriva intera e i grandi blocchi di pietra dei muri, nella campagna, lasciavano presupporre la maestosità di quanto il passato aveva accolto. Ma non è tempo di nostalgie, ciò che è fatto è fatto. Qualcosa è ancora salvo, tutelato. Il parco archeologico, (che vede alzarsi un'altana per scorgerlo in tutta la sua estensione) e più in su verso la serra la Cripta dei ss. Stefani. Lì l'appuntamento!&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24767828092879966-3016107638502456976?l=luoghidallerta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luoghidallerta.blogspot.com/2009/09/con-i-messapi-vaste.html</link><author>marinoma8@fondoverri.191.it (Mauro Marino)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SqZi4gkqTVI/AAAAAAAABW0/3_5tZlGnyyg/s72-c/Il+Guerriero+di+Vaste.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-24767828092879966.post-862946056954008910</guid><pubDate>Fri, 04 Sep 2009 13:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-09-04T15:58:52.633+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Ld'A edizione 2009</category><title>Tra i menhir di Giurdignano</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SqEcoJX_gHI/AAAAAAAABWc/N-mBlzogcvg/s1600-h/Menhir+Santu+Paulu.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SqEcoJX_gHI/AAAAAAAABWc/N-mBlzogcvg/s320/Menhir+Santu+Paulu.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377610906093977714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;il Menhir Santu Paulu a Giurdignano&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left; font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;b&gt;Giurdignano&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;b&gt;, Giardino Megalitico,&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;b&gt;domenica 6 settembre&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;, inizio visita&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;b&gt; 19,30&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left; font-style: italic;"&gt;(sulla Lecce-Otranto, uscita per Giurdignano.&lt;br /&gt;Al primo semaforo a destra, prima svolta a sinistra e siete arrivati)&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left; font-style: italic;"&gt;Guide della visita: Maurizio Nocera e Alberto Signore dell’Ass.ne Amici dei Menhir.&lt;br /&gt;I suoni: Quista e la strada te le fimmene beddrhe di Cinzia Villani, Maria Mazzotta, Carla Maniglio. La fisarmonica di Rocco Nigro, l’arpa di Ketty Ritacca, il pianoforte di Eleonora D’Aurelio.&lt;br /&gt;Il libro: Lungo i fiumi del profumo dell’origano di Agostino Casciaro, Edizioni Libellula.&lt;br /&gt;Le letture della visita: Racconti (s)pizzicati di Luigi Chiriatti editi da Kurumuny.&lt;/p&gt;   &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;La seconda visita della settima edizione dei Luoghi d’Allerta - visite ed itinerari di spettacolo del presidio del libro di Lecce Fondo Verri - è a &lt;span style=""&gt;Giurdignano, domenica 6 settembre, &lt;/span&gt;l'ambientazione quella del Giardino Megalitico (sulla Lecce-Otranto, uscita per Giurdignano. Al primo semaforo a destra, prima svolta a sinistra e siete arrivati), l’appuntamento è &lt;span style=""&gt;alle 19.30).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Le pietre conservano la memoria del Salento. Lì la regalità di un passato fatto di ivocazioni e di stupori. Le pietre dei Menhir dei Dolmen sono questo. Materia di rito, di preghiera. Ed anche quelle povere lavorate nella campagna, quelle dei muretti a secco, quelle delle pajare e dei ricoveri hanno in loro la sacralità del lavoro, dedicate, una ad una, al fine del poter vivere. Di questo è il Salento, di questa dedizione millenaria che oggi appare inesorabilmente dimenticata.&lt;br /&gt;Luoghi d'Allerta vuole essere rito e dedizione. Vuole dare coraggio agli occhi e all'ascolto. Questo il fine del cammino, dell'attraversamento dei luoghi: tentare un approccio di poesia, di vita. Sollecitare alla custodia, in semplicità, con l'arte.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;La visita di Giurdignano attraverserà i luoghi che l'Amministrazione Comunale ha in tutela, il Giardino Megalitico. Guide della visita saranno  Maurizio Nocera e Alberto Signore dell’Ass.ne Amici dei Menhir. I suoni, quelli del gruppo  “Quista e la strada te le fimmene beddrhe” di Cinzia Villani, Maria Mazzotta, Carla Maniglio. Poi, la fisarmonica di Rocco Nigro, l’arpa di Ketty Ritacca e il pianoforte di Eleonora D’Aurelio. Il libro: Lungo i fiumi del profumo dell’origano di Agostino Casciaro, Edizioni Libellula. Le letture della visita sono tratte da Racconti (s)pizzicati di Luigi Chiriatti editi da Kurumuny.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24767828092879966-862946056954008910?l=luoghidallerta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luoghidallerta.blogspot.com/2009/09/tra-i-menhir-di-giurdignano.html</link><author>marinoma8@fondoverri.191.it (Mauro Marino)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SqEcoJX_gHI/AAAAAAAABWc/N-mBlzogcvg/s72-c/Menhir+Santu+Paulu.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-24767828092879966.post-2025434154566378914</guid><pubDate>Wed, 02 Sep 2009 18:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-09-02T20:28:40.138+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Ld'A edizione 2009</category><title>Luoghi d'Allerta edizione 2009</title><description>Le visite dell'edizione 2009 dei Luoghi d'Allerta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.a visita:&lt;br /&gt;Domenica &lt;span style="color: rgb(102, 255, 255);"&gt;30 agosto&lt;/span&gt;, &lt;span style="color: rgb(51, 204, 255);"&gt;Castro&lt;/span&gt;, Castello e Centro Storico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.a visita:&lt;br /&gt;Domenica &lt;span style="color: rgb(102, 255, 255);"&gt;6 settembre&lt;/span&gt;, &lt;span style="color: rgb(51, 204, 255);"&gt;Giurdignano&lt;/span&gt;, Giardino Megalitico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3.a visita:&lt;br /&gt;Domenica &lt;span style="color: rgb(102, 255, 255);"&gt;13 settembre&lt;/span&gt;, &lt;span style="color: rgb(51, 204, 255);"&gt;Vaste&lt;/span&gt;, Cripta dei s.s. Stefani e Area Archeologica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4.a visita:&lt;br /&gt;Domenica &lt;span style="color: rgb(102, 255, 255);"&gt;20 settembre&lt;/span&gt;, &lt;span style="color: rgb(51, 204, 255);"&gt;Torre s. Susanna&lt;/span&gt;, Chiesa di s. Maria di Crepacore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5.a visita:&lt;br /&gt;Domenica &lt;span style="color: rgb(102, 255, 255);"&gt;27 settembre&lt;/span&gt;, &lt;span style="color: rgb(51, 204, 255);"&gt;Ceglie Messapica&lt;/span&gt;, Masseria Casina Vitale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6.a visita:&lt;br /&gt;Domenica &lt;span style="color: rgb(102, 255, 255);"&gt;4 ottobre&lt;/span&gt;, &lt;span style="color: rgb(51, 204, 255);"&gt;Calimera&lt;/span&gt;, Masseria San Biagio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7.a visita:&lt;br /&gt;Domenica &lt;span style="color: rgb(102, 255, 255);"&gt;11 ottobre&lt;/span&gt;, &lt;span style="color: rgb(51, 204, 255);"&gt;Squinzano&lt;/span&gt;, Serra di Sant'Elia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'inizio delle visite alle &lt;span style="color: rgb(102, 255, 255);"&gt;h.19.30&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24767828092879966-2025434154566378914?l=luoghidallerta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luoghidallerta.blogspot.com/2009/09/luoghi-dallerta-edizione-2009.html</link><author>marinoma8@fondoverri.191.it (Mauro Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-24767828092879966.post-885466902182661841</guid><pubDate>Wed, 26 Aug 2009 07:55:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-08-26T09:56:47.782+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Eventi di Poesia</category><title>Qui se mai verrai... a Campi Salentina</title><description>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="right"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;La poesia odora&lt;br /&gt;è poesia da tutte le parti&lt;br /&gt;ed io mi fingo lo specchio in cui trafugo&lt;br /&gt;quei sogni accorti che ti racconto&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Antonio L. Verri&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;Giovedi 27 Agosto, alle 21.00, a Campi Salentina,&lt;br /&gt;nel Giardino della Casa Prato,&lt;br /&gt;nell'ambito della rassegna “Vaghe Stelle - &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Poesia Teatro e Musica sotto il cielo d'estate”&lt;br /&gt;voluta dall' Assessorato alla Cultura&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;in scena “Qui se mai verrai…”,&lt;br /&gt;concerto-recital del Fondo Verri, dedicato al Salento e ai suoi poeti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;Giovedi 27 Agosto, alle ore 21.00, a Campi Salentina, nel Giardino della Casa Prato, nell'ambito della rassegna “Vaghe Stelle &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Poesia Teatro e Musica sotto il cielo d'estate” - voluta dall' Assessorato alla Cultura - &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;andrà in scena “Qui se mai verrai…”, concerto-recital del Fondo Verri, dedicato al Salento e ai suoi poeti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un concerto di suoni e voci con gli attori &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;b&gt;Piero Rapanà&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;b&gt;Simone Giorgino&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;b&gt;Angela De Gaetano&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt; accompagnati dai suoni di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;b&gt;Adria&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;: Claudio Prima all'organetto, Redi Hasa al violoncello, Emanuele Coluccia al sax tenore e soprano e il canto cristallino ed emozionato di Maria Mazzotta.&lt;br /&gt;Le parti poetiche che compongono il recital sono tratte dai versi di Vittorio Bodini, Girolamo Comi, Ercole Ugo D’Andrea, Rina Durante, Vittore Fiore, Vittorio Pagano, Claudia Ruggeri, Salvatore Toma e Antonio L. Verri. Per un itinerario poetico che avviandosi da Lecce tocca (nomina) Acaya, Roca, Martano, Otranto, Castro, Poggiardo, Palmariggi, Vitigliano, Cocumola, Porto Badisco, S. Maria di Leuca, Gallipoli.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Andare!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Si può viaggiare attraversando l’immateriale? Incrociare la traiettoria di una voce, di un sussurro? Camminare in punta di piedi su tracce d’inchiostro? Si può? Sì, si può!&lt;br /&gt;C’è una geografia ideale della Terra d’Otranto che i poeti hanno tracciato con i loro versi.&lt;br /&gt;Il territorio, la sua natura. I soffi del vento, il cicaleccio dell’arsura estiva, le solitudini, i clamori della festa, le paure, le lontananze, i rifugi domestici… materia di una lingua che nel Novecento s’è fortificata d’esperienze che hanno valicato il soffoco della provincia e aperto orizzonti inimmaginabili a Lecce e al Salento oggi, inscindibile dal suo portato culturale.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Al viaggiatore…&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt; “Qui se mai verrai…” è l’omaggio a chi ha saputo interpretare la pietra, il vento e il mare le strade di polvere e i dolori delle malinconie consumate al sole. La luce col suo accecare il soffoco e il riparo. Il Salento insomma, la terra che stai visitando! Che mai potrai sapere nella sua pienezza. Fugge sempre… sempre cangia puntuta e scontrosa… Sensi soltanto, nell’allerta, ti chiediamo. La poesia è accorgersi e dimenticare, sussurro, materia labile. Confondila con gli occhi! Guarda!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24767828092879966-885466902182661841?l=luoghidallerta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luoghidallerta.blogspot.com/2009/08/qui-se-mai-verrai-campi-salentina.html</link><author>marinoma8@fondoverri.191.it (Mauro Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-24767828092879966.post-4756356568872713784</guid><pubDate>Mon, 10 Aug 2009 10:42:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-08-10T12:44:29.563+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Ld'A edizione 2009</category><title>La pagina de Il paese nuovo</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/Sn_50RmZ_aI/AAAAAAAABVk/eiNCXVoT-Kg/s1600-h/I+Luoghi+d%27Allerta+su+il+Paese+nuovo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; 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Cult. Fondo Verri di Lecce&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(51, 204, 255);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;titolo della settima edizione:&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Garamond;font-size:100%;"  &gt; &lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;Scrivere i luoghi &lt;/i&gt;[gli autori raccontano i luoghi]&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;      &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(51, 204, 255);" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(51, 204, 255);" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="color: rgb(51, 204, 255); text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'itinerario è &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;ancora in via di definizione&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(51, 204, 255);"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="color: rgb(51, 204, 255); text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(51, 204, 255);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="color: rgb(51, 204, 255); text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;il programma verrà definito entro il 30 Luglio c.a.&lt;b style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(51, 204, 255);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:Garamond;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(51, 204, 255);" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:Garamond;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(51, 204, 255);" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 255);"&gt;Scrivere i luoghi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(51, 204, 255);" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;[gli autori raccontano i luoghi]&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(51, 204, 255);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(51, 204, 255);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;i style=""&gt;“Privilegio di chi abita una piccola isola o una piccola penisola (è quello di) poter vedere il sole tramontare in un mare e sorgere in un altro mare. Nel Salento accadeva che, ragazzi, andavamo nell’ultimo giorno dell’anno ad assistere al tramonto sulle rive dello Jonio, e aspettassimo il sorgere del primo giorno del nuovo anno sulle scogliere dell’Adriatico. Crescere tra due orizzonti marini: non so bene che cosa mi abbia dato questa condizione. Certo, anch’essa è all’origine di questo libro che vado scrivendo”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right; color: rgb(51, 204, 255);" align="right"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=""&gt;Antonio Prete &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;(scrittore e poeta salentino)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right; color: rgb(51, 204, 255);" align="right"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(51, 204, 255);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(51, 204, 255);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;            &lt;/span&gt;E' questa la natura dei salentini, e anche, per altri versi dei pugliesi. Dentro questa possibilità di sguardo, una volubilità che segna la terra, la fa cruda con le sue pietre, il legno contorto degli ulivi e delle vigne, i lunghi paesaggi, il divenire della luce, speciale, per intensità e colore. Un nomadismo della mente, un oltre, che la cultura ha provato a spiegare. Tanti gli interpreti che è necessario conoscere, far conoscere, per comprendere appieno la qualità d'un territorio a lungo rimasto nell'angolo, nella soggezione, nella ferita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(51, 204, 255);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Non è più così! Grazie al lavoro questi anni!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(51, 204, 255);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;            &lt;/span&gt;Il progetto delle visite e degli itinerari di spettacolo dei “Luoghi d'Allerta” è nato nel 2003. Giunge quest’anno alla sua settima edizione. Attraversare i luoghi, la magia del loro incanto. Una particolarità per molti versi intatta, se guardi bene, dietro la piega e la ferita del tempo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(51, 204, 255);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;C'è silenzio al tramonto, immutato, sibilo lungo! C’è tutta la Storia, se presti ascolto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(51, 204, 255);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Se un canto ti accompagna, se un suono ti porta, se una danza indica la via.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(51, 204, 255);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;            &lt;/span&gt;Luoghi d'Allerta è così, tenta la poesia. Tenta ‘ricordanze’, aperture volte al passato, per una percezione del ‘reale’ al riparo della realtà.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(51, 204, 255);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Un piccolo sogno che si avvera, alla fine dell’Estate, al riparo dai clamori delle feste, nella semplicità di una drammaturgia scritta dall'incontro con chi sceglie quel ‘riparo’, quel ritaglio di Stagione. Quando le ombre s’allungano e i paesi odorano di mosto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(51, 204, 255);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il luoghi, il pubblico, gli artisti, insieme a “celebrare” la Bellezza. Piccole cose, volutamente tenute nell’essenzialità dell’atto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(51, 204, 255);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;            &lt;/span&gt;Crediamo, fermamente, che il “viaggiatore” voglia questo! Voglia contattare la natura, il suo mistero, se possibile! Questo cercano quelli che si mettono al riparo, che tentano lontano dal rumore. C’è, il rumore! Sempre aumenta! All’Arte il compito di attenuarlo, di smorzarlo, di renderlo ascoltabile!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 255);font-size:100%;" &gt;            &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 255);font-size:100%;" &gt;Questa settima edizione sarà dedicata al “letterario”. Scrittori - che avremo cura di scegliere nel popolato panorama della scrittura contemporanea pugliese - si faranno dicitori. Lettori di racconti! Racconti di luoghi scritti per l’occasione della visita! Intorno non mancherà, come tradizione, la musica, la danza e l’agire teatrale.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:9;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoFooter" style="margin-right: 18pt; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Perpetua;font-size:10;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24767828092879966-1246408378930605126?l=luoghidallerta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luoghidallerta.blogspot.com/2009/06/la-prossima-edizione-del-luoghi.html</link><author>marinoma8@fondoverri.191.it (Mauro Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-24767828092879966.post-1142665476545104252</guid><pubDate>Sat, 25 Oct 2008 08:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-25T11:05:56.192+02:00</atom:updated><title>luoghi d'allerta a Zollino</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SQLha4BJGKI/AAAAAAAABJA/HwpzLxjbPic/s1600-h/Maria+Mazzotta.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 249px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SQLha4BJGKI/AAAAAAAABJA/HwpzLxjbPic/s400/Maria+Mazzotta.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5261015166552184994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zollino, 26 ottobre ore 20.00 - Auditorium Centro Anziani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il recital “Qui se mai verrai…” e il concerto “il Viola di Maria”&lt;br /&gt;si chiude a Zollino, la VI edizione de I Luoghi d’Allerta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Luoghi d'Allerta, visite ed itinerari di spettacolo del Fondo Verri, chiudono la sesta edizione a Zollino. (visita rinviata per causa maltempo il 14 settembre).&lt;br /&gt;In scena nell’Auditoriun  del Centro Anziani alle ore 20.00 il concerto recital Qui,se mai verrai il salento dei poeti per le voci recitanti di Simone Giorgino, Piero Rapanà e Angela De Gaetano accompaganti dalle musiche degli Adria.&lt;br /&gt;A seguire, Il Viola di Maria, con Maria Mazzotta, Redi Hasa al violoncello, Valerio Daniele. alla chitarra, Rocco Nigro alla fisarmonica, Manuela Salinaio alle percussioni, Vito De Lorenzi alla batteria e alle tablas.&lt;br /&gt;Il viola è il rosso in amore al blu. E’ la nostra immagine del mondo, una perfetta fusione di anima e ‘animus’, di cuore e cervello, di dionisiaco e apollineo, di dubbi e certezze, di filosofia e matematica. E’ il colore dell’amata contraddizione, della rigida coerenza che perde ogni senso lasciando spazio all’ampiezza e all’abbraccio del duttile, del flessibile, della vita orientata al divenire e al movimento.&lt;br /&gt;Allo stesso modo Il viola di Maria è un progetto in continua contraddizione tra l’amore appassionato e il desiderio di Ricerca che risolve il dissidio solo nel’atto stesso del suonare, nel gesto e nei movimenti minimi delle corde, delle ance e delle pelli lasciate in balia del suono e del rumore.  Il progetto prende avvio nel 2006 dall’incontro di cinque musicisti di diversa estrazione ed insolita collocazione. La formazione presenta un repertorio costituito in parte da composizioni inedite e in parte da nuovi giochi linguistici sperimentati e ricercati nel contesto della riproposta delle musiche tradizionali del sud-Italia e balcaniche, rintracciando in entrambe le tradizioni un forte legame costituito dalla simbiosi dell’uomo con la terra e da una storia di povertà, quotidianità e dolore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24767828092879966-1142665476545104252?l=luoghidallerta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luoghidallerta.blogspot.com/2008/10/luoghi-dallerta-zollino.html</link><author>marinoma8@fondoverri.191.it (Mauro Marino)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SQLha4BJGKI/AAAAAAAABJA/HwpzLxjbPic/s72-c/Maria+Mazzotta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-24767828092879966.post-4238991059089845681</guid><pubDate>Fri, 17 Oct 2008 09:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-17T11:47:22.624+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Ld'A edizione 2008</category><title>Città di messapi di ebrei e di primitivo</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SPhfFc-c99I/AAAAAAAABIo/b1heeFhPu7U/s1600-h/Manduria.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SPhfFc-c99I/AAAAAAAABIo/b1heeFhPu7U/s400/Manduria.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5258057112237176786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Manduria 19 ottobre dalle ore 18.30&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Domenica, 19 ottobre, le visite e gli itinerari di spettacolo del Fondo Verri fanno tappa a Manduria. Città di messapi e di vino. L' antico passato e il presente cuciti insieme: le mura megalitiche, i resti del fossato, la necropoli ridonate allo sguardo dei visitatori fanno tessuto con gli stabilimenti vinicoli che la abitano. Luogo ideale del “Grande Salento” perchè luogo ideale di congiuzione delle tre provincie. Il Salento ha un cuore, si dice, e questo cuore pulsa il rosso cupo del “primitivo, parola che più di ogni altra identifica la città della “Fiera Pessima”!Inizialmente la città era situata leggermente più a occidente, con il nome di Casalnovo, nell'antica Terra d'Otranto. Durante il periodo messapico, affrontò varie guerre con la vicina Taranto, durante una delle quali trovò la morte Archidamo III, re di Sparta, venuto a sostenere i tarantini. Manduria nel III secolo a.c., entrò a far parte dei domini di Roma. Durante la discesa di Annibale in Italia, Manduria si annoverò tra le città ribelli a Roma, e per questo la repressione fu molto dura: le fonti storiche riferiscono della deportazione di migliaia di uomini. Distrutta nei secoli successivi dai Saraceni, venne rifondata con il nome di Casalnuovo, per poi riprendere il suo antico nome alla fine del XVIII secolo. La visita partirà da Piazza Vittorio Veneto per entrare nel centro storico da Piazza delle Erbe, per poi inoltrarsi nel labirinto di viuzze, cortili, piazzette, nelle stradine del medioevale ghetto degli ebrei, che muovono nel centro storico. Una miriade di piccole abitazioni risalenti al cinquecento e al seicento sino a giungere nella Chiesa Madre. Ad accompagnare la visita Piero Rapanà, i canti di Nadia Martina, la fisarmonica di Rocco Nigro, il violino di Francesco Del Prete e la voce di Alessandra Caiulo con il progetto di canzoni d'autore “Corpi d'arco” e il raffinato e imprevedibile trio jazz di Roberto Gagliardi, Livio Minafra e Vincenzo Mazzone.&lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24767828092879966-4238991059089845681?l=luoghidallerta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luoghidallerta.blogspot.com/2008/10/citt-di-messapi-di-ebrei-e-di-primitivo.html</link><author>marinoma8@fondoverri.191.it (Mauro Marino)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SPhfFc-c99I/AAAAAAAABIo/b1heeFhPu7U/s72-c/Manduria.gif' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-24767828092879966.post-1271352280827803817</guid><pubDate>Fri, 10 Oct 2008 17:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-10T19:50:40.864+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Ld'A edizione 2008</category><title>Nel paese dell’argilla </title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SO-Vp6A4-1I/AAAAAAAABIQ/EhRv6NtkpYA/s1600-h/San+Pietro+in+lama.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SO-Vp6A4-1I/AAAAAAAABIQ/EhRv6NtkpYA/s400/San+Pietro+in+lama.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5255583837344824146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 10"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 10"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///D:%5CDOCUME%7E1%5CFONDOV%7E1%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman";} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:14;"&gt;San Pietro in Lama &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:14;"&gt;12 ottobre dalle ore 19.00&lt;b style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Appuntamento e partenza da Museo “Caroli” f. Memmo &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:18;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Una leggenda fa risalire l’origine del paese al 43 d.c., quando l’apostolo Pietro sbarcato a Badisco e diretto verso Roma si ferma in&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;questa zona acquitrinosa (lama) per evitare la pagana Lecce.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Le prime notizie storiche risalgono al 400, quando il paese era abitato da 38 “fuochi”(famiglie) nel tessuto delle case a corte, situate tutte nell’attuale via XX Settembre nucleo originario dell’abitato di San Pietro. Il paese dell’argilla, della terracotta, del tornio e delle mani che danzano sul crescere d’un vaso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Scena saranno proprio le case a corte&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;che accoglieranno&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;i versi dei poeti Francesco Pasca e Luigi Caricato che saranno presentati da Antonio Vito Conte. Le musiche e i canti sono quelli di “Quista&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;è la strada de le fimmene beddrhe” di Cinzia Villani, Maria Mazzotta, Carla Maniglio. La chitarra di Valerio Daniele e il violoncello di Redi Hasa.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;A chiudere la visita presso il Museo Memmo-Caroli il concerto-recital “Qui,se mai verrai… il Salento dei poeti”, con Piero Rapanà, Simone Giorgino, Angela De Gaetano e i suoni di Adria.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La poesia è visione, è viaggio, è attraversamento. Le parole dei poeti servono a comprendere l’intima natura dei luoghi, la loro essenza comunicativa. I loro pregi e i loro difetti. Il Salento è luogo di poesia e i poeti hanno avuto occhi e parole. Di questo sguardo i Luoghi d’Allerta si fanno carico!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:14;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24767828092879966-1271352280827803817?l=luoghidallerta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luoghidallerta.blogspot.com/2008/10/nel-paese-dellargilla.html</link><author>marinoma8@fondoverri.191.it (Mauro Marino)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SO-Vp6A4-1I/AAAAAAAABIQ/EhRv6NtkpYA/s72-c/San+Pietro+in+lama.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-24767828092879966.post-5107811431826379558</guid><pubDate>Thu, 02 Oct 2008 17:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-02T19:15:01.746+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Ld'A edizione 2008</category><title>Castri Sancti Viti o degli Schiavoni...</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SOUBASZvAeI/AAAAAAAABH4/_Ij4RJIqHQI/s1600-h/San_20vito2.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SOUBASZvAeI/AAAAAAAABH4/_Ij4RJIqHQI/s400/San_20vito2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252605644848955874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;settima visita&lt;br /&gt;San Vito dei Normanni,&lt;br /&gt;domenica 5 ottobre dalle ore 19.30&lt;br /&gt;appuntamento e partenza dal Castello Dentice di Frasso&lt;br /&gt;Guida la visita l’assessore alla cultura Vincenzo Ernesto Marinò&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i suoi tanti nomi “Castri Sancti Viti”, San Vito dei Normanni, o degli schiavi o degli schiavoni, ha avuto anche quello di San Vito di Terra d'Otranto! Quel grande Salento che tanto cerchiamo nelle tessiture camminanti de I Luoghi d'Allerta si realizza in questa nominazione.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;San Vito, come ogni luogo quando guardi indietro, racconta molte storie, molte origini. Suggestioni da rintracciare sulle pietre. Ci troviamo il normanno Boemondo d’Altavilla figlio di Roberto il Guiscardo, amante della caccia e che, proprio per tale passione, aveva fatto edificare una torre quadrata in questo luogo così ricco di boschi e selvaggina. La torre aveva una destinazione strategica: mura doppie oltre un metro, con caditoie, finestrelle e merli su tutti i lati per cerbottane, balestre e archibugi, ed un largo fossato per impedire l’accesso al nemico. Ma tanto altro è da scoprire! Guida della visita per l'appuntamento di domenica 5 ottobre è con Piero Rapanà, l’assessore alla cultura Vincenzo Ernesto Marinò.&lt;br /&gt;Ospiti la voce di Alessandra Caiulo e il violino di Vincenzo Del Prete  con “Corpi d'arco” e il gruppo Alma de Tangos con le suggestive sonorità del tango dei quartieri di Buenos Aires, con Nadia Martina, Rocco Nigro, Gianni Tarantino, Massimo Carrieri e Francesco Congedo.&lt;br /&gt;Il gruppo propone un repertorio che ripercorre la storia del tango: dai classici di Pugliese, Troilo, Canaro, Di Sarli, Mores... al “tango nuevo” di Piazzolla.&lt;br /&gt;Nel progetto, ovviamente, non potevano mancare le ritmiche incalzanti della Milonga e la magia del Tango Vals.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24767828092879966-5107811431826379558?l=luoghidallerta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luoghidallerta.blogspot.com/2008/10/castri-sancti-viti-o-degli-schiavoni.html</link><author>marinoma8@fondoverri.191.it (Mauro Marino)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SOUBASZvAeI/AAAAAAAABH4/_Ij4RJIqHQI/s72-c/San_20vito2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-24767828092879966.post-5405736520894407957</guid><pubDate>Fri, 26 Sep 2008 09:06:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-26T11:12:29.721+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Ld'A edizione 2008</category><title>Nei frantoi di Torre Santa Susanna</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SNynLRblE-I/AAAAAAAABHY/0laqpsIorI8/s1600-h/torre.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SNynLRblE-I/AAAAAAAABHY/0laqpsIorI8/s400/torre.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5250255077706634210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 10"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 10"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///D:%5CDOCUME%7E1%5CFONDOV%7E1%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	mso-hyphenate:none; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-language:AR-SA;} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman";} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;Quinta visita&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:14;"&gt;Torre Santa Susanna&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:14;"&gt;28 settembre dalle ore 19.30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Appuntamento&lt;span style=""&gt; zona dei frantoi ipogei&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;Il &lt;span style=""&gt;28 settembre a Torre S. Susanna&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=""&gt; la visita dei Luoghi d'Allerta attraverserà il centro storico e la suggestiva zona dei frantoi ipogei recentemente riportati alla luce e restituiti alla comunità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;I frantoi ipogei di Largo Moccia, sono un sistema esteso e diffuso di ambienti interamente scavati nel banco calcarenitico, il cui spessore tra interno e piano stradale varia tra cm. 80 e 160. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;L’ubicazione dei frantoi ipogei, lungo via Leanza, direttrice che collega la cittadina con Mesagne, conferma non solo la loro strategica importanza economica, ma anche quella storica poiché in questa direzione è la chiesa altomedievale di &lt;i style=""&gt;San Pietro di Crepacore&lt;/i&gt;, a cavallo del &lt;i style=""&gt;Limitone dei Greci&lt;/i&gt;. Una valenza storica dei frantoi ipogei che persiste nella sua stessa struttura architettonica e decorativa di più antica origine, ricollegabile ad un insediamento basiliano e che trova attinenza nella vicina cripta della chiesa della &lt;i style=""&gt;Madonna di Galaso&lt;/i&gt;. Una testimonianza è la mensa, uno spazio quadrato rialzato di circa 80 centimetri dal piano di calpestio circostante, con sedile e tavolo (&lt;i style=""&gt;cenobio?&lt;/i&gt;) ricavati nel banco calcarenitico, che presenta modanature lungo le pareti (arcatelle a tutto sesto) e con le arcate ed i pilastri arricchiti, come altri ambienti contigui, da capitelli sintetizzati in aggetti lineari e semicolonne sormontate da tenui rilievi floreali che lasciano trasparire un antico gusto medievale.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;A guidare l'itinerario con Piero Rapanà sarò Maria Pia D’Apolito&lt;/span&gt; "responsabile dell'Associazione Culturale Gruppo Guide Turistiche".&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;I canti sono affidati a Enza Pagliara accompagnata da Gianluca Longo e Emanuele Licci con Raffaella Aprile. Ospite della serata La Cantiga de la Serena per le corde di Adolfo La Volpe i flauti di Giorgia Santoro e le&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;percussioni Vito De Lorenzi &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Lo spazio della poesia è dedicato ai poeti Antonio Fazzi e Boccardi Annamaria che hanno partecipato alla 14 edizione del Concorso di poesia Santa Maria di Crepacore l’ospite è Orodè Oronzo de Catalaldo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;La chiesa di Santa Maria di Crepacore potrà essere visitata dalle ore 17.00-19.00&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24767828092879966-5405736520894407957?l=luoghidallerta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luoghidallerta.blogspot.com/2008/09/nei-frantoi-di-torre-santa-susanna.html</link><author>marinoma8@fondoverri.191.it (Mauro Marino)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SNynLRblE-I/AAAAAAAABHY/0laqpsIorI8/s72-c/torre.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-24767828092879966.post-8854787612736961550</guid><pubDate>Fri, 19 Sep 2008 16:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-19T18:04:10.740+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Ld'A edizione 2008</category><title>Col negroamaro a Guagnano</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SNPM7tcBXtI/AAAAAAAABGY/J-2qAXy_f4Y/s1600-h/Guagnano.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SNPM7tcBXtI/AAAAAAAABGY/J-2qAXy_f4Y/s320/Guagnano.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5247763316998233810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.35cm;" align="justify"&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.35cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(204, 255, 255);"&gt;Quarta visita&lt;br /&gt;Guagnano, 21 settembre dalla ore 19.30  &lt;br /&gt;Il Comune di Guagnano (Assessorato alla Cultura e Spettacolo), con il decisivo contributo dell’Unione dei Comuni del Nord Salento, ospiterà per domenica 21 Settembre, a partire dalle 19.30, le visite e gli itinerari di spettacolo di Luoghi d'Allerta.  L’itinerario guagnanese coinvolgerà gran parte del centro storico che in tale occasione diverrà un vero palcoscenico a cielo aperto delimitato da fiorere in legno e fiaccole romane.&lt;br /&gt;Si partirà dal Palazzo Mucci alle 19.30, antico palazzo sapientemente ristrutturato, dove i visitatori saranno accolti da Piero Rapanà. La guida Maria Degli Atti che illustrerà, sull’imponente scalinata che conduce al piano nobile del palazzo risalente al XVII secolo, le caratteristiche storico-artistiche e culturali dei diversi siti toccati dalla manifestazione. Ci si sposterà poi, percorrendo parte di Via Sigillo, in Via Castello presso la sede del Museo del Negroamaro, antico palmento di proprietà della famiglia Tarentini, interamente ristrutturato, che aprirà per la prima volta i battenti ai cittadini di Guagnano ed a tutti i visitatori. Per l’occasione avrà luogo una breve conferenza, in cui saranno esposti i progetti: “Guagnano Centro” e “Premio Terre del Negroamaro”, Una volta fuori dal Museo, i visitatori saranno accolti da una degustazione di vini che vedrà protagoniste tutte le Cantine guagnanesi: Taurino, Cantele, Candido, Leuci, Feudi di Guagnano, Antica Masseria del Sigillo e Cantine Emera. Subito dopo i visitatori saranno accompagnati nella bellissima via Tarentini, che per l’occasione sarà teatro di una mostra di pittura ad opera di artisti locali.  Alla fine della Via Tarentini, aprirà le sue porte ai visitatori il bellissimo Palazzo Degli Atti, parte fondamentale dell’antico Castello guagnanese, attestato nelle fonti già nel XII secolo. Una volta fuori da Palazzo Degli Atti, ci si recherà presso la Chiesa Madre S. Maria Assunta, aperta e sapientemente illustrata per l’occasione a tutti i partecipanti alla manifestazione.&lt;br /&gt;Ad accompagnare la visita Corpi d’arco di Francesco Del Prete violino e Alessandra Caiulo voce, i canti di Maria Mazzotta per le corde di Valerio Daniele, e i versi di “Asilo di mendicità” (Besa) di Simone Giorgino. Ultima tappa vedrà come palcoscenico per il gran finale la splendida P.zza Maria SS. del Rosario, ove avrà luogo l’entusiasmante e trascinante concerto della ciurma della BandAdriatica capitanata da Claudio Prima.&lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.35cm;" align="justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24767828092879966-8854787612736961550?l=luoghidallerta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luoghidallerta.blogspot.com/2008/09/col-negroamaro-guagnano.html</link><author>marinoma8@fondoverri.191.it (Mauro Marino)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SNPM7tcBXtI/AAAAAAAABGY/J-2qAXy_f4Y/s72-c/Guagnano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-24767828092879966.post-4950833092594063241</guid><pubDate>Thu, 11 Sep 2008 15:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-11T17:37:42.928+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Ld'A edizione 2008</category><title>All'acqua! All'acqua!</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SMk7PaXHT3I/AAAAAAAABGA/kUYmJgNZsvc/s1600-h/Alessandra+Caiulo.jpeg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SMk7PaXHT3I/AAAAAAAABGA/kUYmJgNZsvc/s400/Alessandra+Caiulo.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244788377009999730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;   &lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;quarta visita&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 16pt;font-size:130%;" &gt;Zollino 14 settembre dalle ore 19.30&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Appuntamento a Largo Pozzelle  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;I Luoghi d'Allerta, itinerari di spettacolo del Fondo Verri, fanno tappa a Zollino. L'appuntamento è alle 19.30 a Largo Pozzelle.&lt;br /&gt;C'è quelli del Casale di Arpigliano (che era vicino a Martano) all'origine? O furono un gruppo di Soletani in fuga a fondare Zollino? C'è il Sole di mezzo. Il Sole che fa pensare a questa origine. Compare negli stemmi di entrambe i centri abitati. Una zona antica, “abitata” da Menhir. Zona greca, il paese assimilò fortemente &lt;strong&gt;&lt;span style=""&gt;l’influenza bizantina&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=""&gt;, &lt;/span&gt;tanto che il rito religioso greco si estinse solo nel 1688; zona di “pozzelle”, di acqua. Qui, come negli altri centri della&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=""&gt;Grecìa Salentina&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=""&gt;,&lt;/span&gt; sono presenti numerosi pozzi che un tempo soddisfacevano il fabbisogno idrico. Ogni singolo pozzo aveva un tempo un proprio nome: &lt;em&gt;”lipuneddha”&lt;/em&gt; (volpe), &lt;em&gt;“scordari&lt;/em&gt;” (aglio), &lt;em&gt;“pila”&lt;/em&gt; (lavatoio)&lt;em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Quanta storia, quanta memoria! Val bene una visita!&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ad accompagnare il pubblico la guida &lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style=""&gt;Mattia Manco&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; con &lt;span style=""&gt;Piero Rapanà&lt;/span&gt;, le musiche sono quelli degli &lt;span style=""&gt;Adria, in Trio, Claudio Prima Redi Haza ed Emanuele Coluccia.&lt;br /&gt;Poi il &lt;/span&gt;progetto di &lt;span style=""&gt;Francesco Del Prete e Alessandra Caiulo, “Corpi d’Arco”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;La poesia è affidata ai versi di &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;b&gt;Giovanni Santese &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;e&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;b&gt; Massimo Manieri&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; con l’installazione video-poetica di “Mantra Doom”. Ospite “&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;b&gt;Mele”&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; giocoleria contemporanea. di Emilia Tau e Marco Paoletti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24767828092879966-4950833092594063241?l=luoghidallerta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luoghidallerta.blogspot.com/2008/09/allacqua-allacqua.html</link><author>marinoma8@fondoverri.191.it (Mauro Marino)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SMk7PaXHT3I/AAAAAAAABGA/kUYmJgNZsvc/s72-c/Alessandra+Caiulo.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-24767828092879966.post-3488044147688804315</guid><pubDate>Mon, 08 Sep 2008 09:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-08T11:53:48.744+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Eventi di Poesia</category><title>Lo spazio My Space di Qui, se mai verrai</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SMT1Z8uDBcI/AAAAAAAABFo/_i-iI6UV0aw/s1600-h/il+salento+dei+poeti_COPERTINA.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SMT1Z8uDBcI/AAAAAAAABFo/_i-iI6UV0aw/s400/il+salento+dei+poeti_COPERTINA.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243585692310898114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24767828092879966-3488044147688804315?l=luoghidallerta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luoghidallerta.blogspot.com/2008/09/lo-spazio-my-space-di-qui-se-mai-verrai.html</link><author>marinoma8@fondoverri.191.it (Mauro Marino)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SMT1Z8uDBcI/AAAAAAAABFo/_i-iI6UV0aw/s72-c/il+salento+dei+poeti_COPERTINA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-24767828092879966.post-6527913205306726918</guid><pubDate>Fri, 05 Sep 2008 08:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-05T10:17:22.920+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Ld'A edizione 2008</category><title>Nella "greca" Castiglione</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SMDrCdWQ9LI/AAAAAAAAAxw/RNpXENB-w4E/s1600-h/macerie+dell%27arcobaleno.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SMDrCdWQ9LI/AAAAAAAAAxw/RNpXENB-w4E/s400/macerie+dell%27arcobaleno.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242448393729537202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal  {mso-style-parent:"";  margin:0cm;  margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:12.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} p  {mso-margin-top-alt:auto;  margin-right:0cm;  mso-margin-bottom-alt:auto;  margin-left:0cm;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:12.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1  {size:612.0pt 792.0pt;  margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;  mso-header-margin:36.0pt;  mso-footer-margin:36.0pt;  mso-paper-source:0;} div.Section1  {page:Section1;} --&gt;&lt;br /&gt;terza visita   Ld'A 2008&lt;br /&gt;7 settembre ore 19.30, Castiglione - Andrano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 7 settembre ad Andrano la scena, degli itinerari di spettacolo del Fondo Verri, a Castiglione, borgo di Andrano, anticamente denominato "Castiglione d'Otranto" è un paese che ebbe in origine, lingua, sacerdoti e rito greco fino al secolo XV e piena autonomia comunale fino al 1859.  L’appuntamento per l’avvio della visita alle ore 19.30, dalla Cappella di Santa Maria Maddalena, ad accompagnare la visita  con Piero Rapanà, il prof. Filippo Cerfeda.   L'ambientazione musicale è affidata alle suggestioni medioevali de La Cantiga de la Serena, ai canti tratti da “Sebben che siamo donne” raccolta dell’ensemble Triace. e alle corde di Valerio Daniele e Redi Hasa . La poesia è affidata alle visioni di Carlo Michele Schirinzi che presenta “Macerie dell’arcobleno”.      “Macerie dell’arcobleno”…un caravaggio iperlegnoso inabissato nella polvere, abbandonato a se stesso come un relitto in perenne attesa di un luminoso attracco… Scrutando ed annusando gli anfratti e gli orifizi di questo corpo martirizzato ed imploso, si disegna una mappatura, o meglio un’autopsia di ciò che resta dell’ex-cinema Arcobaleno di Alessano (chiuso nel 1984): una fredda analisi ‘spiata’ di questa carcassa pulsante di vita, in cui il ricordo è reiterato soltanto dal battito lontano di un proiettore. Illuminato dalle sole torce elettriche tenute in mano dai protagonisti, il video è ridotto ai minimi termini: dialoghi estromessi in favore di un’afasia legnosa, solennemente intimizzata e sacralizzata dalle musiche di Gabriele Panico.  Il lavoro è stato realizzato insieme ai ragazzi che hanno frequentato il corso di tecniche cinematografiche tenuto da Carlo Michele Schirinzi e da Michela Santoro presso il Comune di Alessano (Lecce), con il contributo dell’Assessorato alla Cultura e dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune.     A Castigliane si arriva percorrendo la provincille che da  Lecce porta a Leuca uscita per Montesano-Castiglione.&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24767828092879966-6527913205306726918?l=luoghidallerta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luoghidallerta.blogspot.com/2008/09/nella-greca-castiglione.html</link><author>marinoma8@fondoverri.191.it (Mauro Marino)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SMDrCdWQ9LI/AAAAAAAAAxw/RNpXENB-w4E/s72-c/macerie+dell%27arcobaleno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-24767828092879966.post-1900076972022857812</guid><pubDate>Wed, 03 Sep 2008 14:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-03T16:05:10.669+02:00</atom:updated><title>Il Capitano Black nella piccola patria di Cavallino</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SL6ZjRxoJlI/AAAAAAAAAxg/OfpoFRpbvyQ/s1600-h/Giuseppe+De+Dominicis_foto.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SL6ZjRxoJlI/AAAAAAAAAxg/OfpoFRpbvyQ/s400/Giuseppe+De+Dominicis_foto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241795847651862098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="right"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;Cavallino è come una “piccola patria”,&lt;br /&gt;per quanto appare densa di spunti, di sollecitazioni, di interessi.&lt;br /&gt;Accuratamente cresciuta e valorizzata&lt;br /&gt;da una determinazione politica che ha pochi eguali nella provincia dei “100” comuni.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;di Mauro Marino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M'è capitato tante volte di passeggiare per Cavallino, di attraversarla, di percepirne i cambiamenti, di viverli direttamente come spettatore  e come artefice.di cose di spettacolo e di cultura. Una delle prime volte negli anni settanta per un concerto di Giovanna Marini, se non ricordo male con il Canzoniere Grecanico Salentino. Un altra volta per “Ep art”, una significativa collettiva di artisti salentini, ospitata in sterminate sale bianche, nel grande palazzo del convento dei Domenicani. Era prima del restauro che ha 'regalato' una meravigliosa sede all'Università di Lecce che li abita con l'Isufi. Un'altra volta, da attore, nella scuola media per una replica di “Nuvole” ai piedi di una statua del Capitano Black. L'ultima visita, domenica scorsa, per gli itinerari de I Luoghi d'Allerta. Cavallino è come una “piccola patria”, per quanto appare densa di spunti, di sollecitazioni, di interessi. Accuratamente cresciuta e valorizzata da una determinazione politica che ha pochi eguali nella provincia dei “100” comuni. Il parco archeologico diffuso con le tracce della civiltà messapica, il Convento dei Domenicani, la grande piazza con il palazzo dei Castromediano. Sigismondo, qui nacque il 20 gennaio 1811 e qui dimorò sino alla matura età di 37 anni. Un eroe del risorgimento. Un eroe italiano. Mazziniano della Giovine Italia, aderì poi alla 'soluzione' della Monarchia costituzionale: una patria italiana unitaria con a capo il re sabaudo.   Da ragazzo, quando il museo provinciale di Lecce era fatto di poche stanze, ospitate nel cortile dei Celestini, andavo a contemplare le cose che gli erano appartenute. Gli occhialini, le decorazioni, le catene toccategli nella lunga prigionia nelle carceri borboniche e una giacca. Rossa, la ricordo, garibaldina. Ci andavo per capire, per sentire un contatto con la sua avventura e con la Storia. Il 30 ottobre 1848, Sigismondo Castromediano fu arrestato insieme ai compagni del Circolo Patriottico Salentino, con l’accusa di essere uno dei principali responsabili della sommossa antiborbonica scoppiata a Lecce il 29 giugno del ’48. Il 2 dicembre dell’anno successivo fu condannato, insieme ad altri amici, come il Verri e lo Stampacchia, a 30 anni di carcere. Ma Sigismondo non tradì mai il credo politico mantenendo alta la sua dignità morale, soffrendo pene, privazioni e torture nelle galere borboniche. Il 14 gennaio 1859, mentre era nel porto di Cadice in Spagna in attesa di essere esiliato nelle lontane Americhe, riuscì, insieme con altri prigionieri politici, a sfuggire ai controlli e ad imbarcarsi su di una nave per l’Irlanda. Dopo un lungo viaggio, i fuggitivi giunsero a Torino dove furono accolti e aiutati da Vittorio Emanuele II e da Camillo Benso di Cavour. Due anni più tardi, le speranze politiche del patriota Castromediano divennero realtà. L’Italia unita in un unico Stato organizzato in forma di monarchia costituzionale sotto Casa Savoia! Il nostro divenne deputato nel 1861, nel primo parlamento dell'Italia unita, eletto nel collegio di Campi Salentina. Alla fine della legislatura tornò a Cavallino, dedicandosi alla politica del territorio, all'archeologia, alla scrittura. Morì il 26 agosto 1895. E Sigismondo letterato ebbe modo di conoscere, di presentare e recensire Giuseppe De Dominicis, altro 'illustre' cittadino dell'antica città messapica. Così ne descrive l'abitazione: “ Il letto stravolto, la cassa aperta, tre sedie. Una sciancata, la seconda sfondata, la terza manca di mezza spalliera, la più accettabile è la quarta presso lo scrittorio, pur esso impiantato a sghimbescio. E v'è un cappotto arrotolato in un angolo, abiti e berretti alla rinfusa, un oriolo da sacca pendente da fianco al letto. E poi libri spaginati, carte sgualcite, righette, lime, coltelluzzi, bulini, succhielli, stecche di basso, scalpelli... Non vi mancano colori a polvere o stemprati, nè pennelli d'ogni grossezza, e matite e boccette d'olio di lino ed altre vernici. Di qua bozze di caricature, di là pietre da litografare, e teste e figure modellate in creta, e pezzi di legni forti con iniziate incisioni, articoli di giornali incominciati e ben presto dimenticati, un diavoletto insomma da spaventare, poiché l'autore di tanto disordine se ne impipa e senza badare a chi lo avvicina prosegue a disegnare, a dipingere, a intagliare, a litografare e a schiccherare cronache saporite che i giornali si litigano” Io di questi, soprattutto, vi voglio raccontare. Dell'autore de i “Canti de l'autra vita”, l'inventore di  “Pietru Lau”. Sapete, di lui m'ero fatto un'idea strana, con il tempo le informazioni scolorano e vanno rinnovate. Lo immaginavo vecchio. Così lo incontri, a Cavallino, se ne contempli il busto posto nei pressi della casa natale. Ma non è così! Egli è stato soltanto giovane! E scopri scopri “contemporaneo” per indole. Artista a tutto tondo. A tutta vita. Poeta del quotidiano, tolto al mondo, a soli 35 anni, da una improvvisa crisi cardiaca. Nacque l' 11 settembre 1869 e morì il 15 maggio 1905. Aveva la sua lingua Peppino, lu Capitanu Tracca, il Capitano Black, lo affascinavano i suoni di quella “volgare”, il dialetto parlato dalla gente. Che l'Italia ancora era acerba e il sud antico, non sapeva l'italiano e la poesia si faceva cantando “scrace e gersumìni”. Un immaginario tutto legato alla civiltà contadina, alla miseria popolana, al paesaggio piatto e assetato del Salento. Agli umori della povera gente, all'ironia al sarcasmo che alleggerivano la vita. Racconta Ennio Bonea in un suo saggio su De Dominicis pubblicato nel 1985, su Apulia, periodico di economia e cultura della Banca Popolare Pugliese: “Nell'immediato dopoguerra a Lecce era facile trovare degli artigiani e qualche popolano di cultura medio-bassa, di mezza età, che citavano versi dialettali di Giuseppe De Dominicis imparati a memoria , senza lettura, per trasmissione orale, dai vecchi ai giovani, da amico ad amico, specie per un riferimento a stati fisici contingenti, ad esempio per denunziare la fame: 'Na ndore te purpette se sentia // ca veramente a nterra te menaa!...'. Voglio dire che, una quarantina d'anni fa, quando ancora a Lecce era viva la 'Cultura pedonale', quella della città percorsa e percorribile a piedi o in carrozzella, perché mancavano le automobili e gli spazi urbani e suburbani erano a misura d'uomo e gli accadimenti si trasmettevano nell'aria da un punto estremo all'altro (...); quando la 'Cultura dell'arco' nell'edificazione di abitazioni civili non aveva ceduto ancora alla 'Cultura dell'architrave' che col cemento armato e le assordanti macchine tagliatufo, avrebbe, a metà degli anni Cinquanta, allargato la superficie urbana fino a toccare i paesi limitrofi (...). Pietru Lau e Capitanu Bracca (pseudonimo dialettizzato di Capitano Black) erano nomi correnti come (...) quelli di personaggi viventi del folclore cittadino, a tutti noti (...). La cultura popolare aveva inconsciamente confuso la figura poetica di Pietru Lau col poeta creatore, passato anch'egli alla mitologia popolaresca come patrimonio indigeno”. Ecco il poeta, il cantore. Forse l'unico esempio di poeta popolare della tradizione letteraria salentina. Colui che accompagna la poesia dall'oralità alla scrittura nel valico del secolo, per consegnarla poi nelle mani dei sensibili, dei dotti... Essere “basso”, essere capace di penetrare nel mondo minuscolo dell'umanità incolta, in quell'autenticità che non aveva voce. Li lo sguardo dell'uomo col cappello nero si soffermava, per farne un paradiso d'altra vita. Per portare il sorriso dove sorridere era difficile. Oggi il Capitano Black anima la ricerca di molti: Fabio Sabetta, attore e musicista leccese legge al pubblico “Li martiri d'Otranto”. Carla Guido recentemente ha portato in scena “Li canti de l'autra vita” con Nello Mascia per la regia di Antonio De Carlo e il cantautore Alessio Lega promette una versione in musica dei suoi poemi. Un nuova vita, allora, meritata, per il poeta giovane della piccola patria salentina!&lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24767828092879966-1900076972022857812?l=luoghidallerta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luoghidallerta.blogspot.com/2008/09/il-capitano-black-nella-piccola-patria.html</link><author>marinoma8@fondoverri.191.it (Mauro Marino)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SL6ZjRxoJlI/AAAAAAAAAxg/OfpoFRpbvyQ/s72-c/Giuseppe+De+Dominicis_foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-24767828092879966.post-6766640560749197351</guid><pubDate>Sat, 30 Aug 2008 14:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-31T17:10:26.087+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Ld'A edizione 2008</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Giuseppe De Dominicis</category><title>Visita a Cavallino! Dal Capitano Black!</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SLlcOQHA3xI/AAAAAAAAAxQ/8DkQjjBAkiM/s1600-h/Giuseppe+De+Dominicis_foto.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SLlcOQHA3xI/AAAAAAAAAxQ/8DkQjjBAkiM/s400/Giuseppe+De+Dominicis_foto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5240321041334591250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;I&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;l 31 agosto secondo appuntamento de I Luoghi d'Allerta visite ed itinerari di spettacolo del presidio del libro Fondo Verri di Lecce. La meta è Cavallino l' appuntamento alle 19.30 con Federica Mazzotta la guida che con Piero Rapanà accompagnerà gli ospiti, per una passeggiata che dal Museo diffuso, cantiere e scuola di archeologia giungerà sino alla Casina Vernazza. Lungo il cammino gli stupendi affreschi della galleria del palazzo ducale dei Castromediano ed una visita al Laboratorio “La Terra di Mezzo" bottega della creatività, del pluripremiato Ferruccio Zilli e il figlio Isaia. Le loro creazioni nascono in un ambiente e in una struttura del passato, e con l'aiuto del ferro e del fuoco propongono e realizzano momenti di forme contemporanee. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;La visita è dedicata alle falde nere del grande cappello di Giuseppe De Dominicis, il mitico Capitano Black, nella casa natia del poeta, un omaggio dell’attore Antonello Taurino. Lungo l’itinerario le voci di Quista è la strada de le fimmene beddrhe di Cinzia Villani, Maria Mazzotta e Carla Maniglio. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;Ultima sosta presso Casina Vernazza con “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;Vino Amaro”, di Enzo Pezzuto telefilm approdato alla BIT di Milano lo scorso febbraio, ispirato ad un articolo di Vittorio Bodini del 1950 sulla produzione vinicola salentina ed è interpretato dal campione mondiale di pallavolo Fefè De Giorgi. A chiudere Aniada trio per la voce di Alessia Tondo, le corde di Adolfo La Volpe e il flauto di Giorgia Santoro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24767828092879966-6766640560749197351?l=luoghidallerta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luoghidallerta.blogspot.com/2008/08/visita-copertino-dal-capitano-black.html</link><author>marinoma8@fondoverri.191.it (Mauro Marino)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SLlcOQHA3xI/AAAAAAAAAxQ/8DkQjjBAkiM/s72-c/Giuseppe+De+Dominicis_foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-24767828092879966.post-372099916273106139</guid><pubDate>Fri, 29 Aug 2008 08:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-29T10:29:32.125+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Ld'A edizione 2008</category><title>Luoghi d'Allerta a Torre Lapillo</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SLezOhkxHrI/AAAAAAAAAw4/bCJpWG0wj8o/s1600-h/LdA2008_w.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SLezOhkxHrI/AAAAAAAAAw4/bCJpWG0wj8o/s400/LdA2008_w.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5239853753580986034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24767828092879966-372099916273106139?l=luoghidallerta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luoghidallerta.blogspot.com/2008/08/luoghi-dallerta-torre-lapillo.html</link><author>marinoma8@fondoverri.191.it (Mauro Marino)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_w5CrH99ro0Q/SLezOhkxHrI/AAAAAAAAAw4/bCJpWG0wj8o/s72-c/LdA2008_w.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-24767828092879966.post-7662388119766513801</guid><pubDate>Thu, 28 Aug 2008 11:54:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-29T10:25:45.431+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Ld'A edizione 2008</category><title>Il programma  dei Luoghi d'allerta 2008</title><description>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Perpetua;font-size:14;color:black;"   &gt;Associazione Culturale Fondo Verri - Presidio del Libro di Lecce&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style=";font-family:Perpetua;font-size:18;color:black;"   &gt;VI edizione de &lt;i&gt;I&lt;b style=""&gt; &lt;/b&gt;Luoghi d’Allerta 2008 - &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Perpetua;font-size:18;color:black;"   &gt;Il Salento dei Poeti&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=";font-family:Perpetua;font-size:14;color:black;"   &gt;visite ed itinerari di spettacolo &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;b&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;      &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;Il Fondo Verri, Presidio del libro di Lecce&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;con&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Regione Puglia, Assessorato al Turismo e all’Industria Alberghiera&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Assessorati alla cultura, lo spettacolo e il turismo delle provincie di Lecce, Brindisi e Taranto&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Unione dei Comuni del Nord Salento&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Le Amministrazioni Comunali di Andrano, Cavallino, Guagnano, Manduria, Porto Cesareo, San Pietro in Lama, San Vito dei Normanni, Torre Santa Susanna, Zollino.&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:10;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;presenta &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la VI"&gt;&lt;span style=""&gt;la &lt;/span&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;VI&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style="color:black;"&gt; edizione de I Luoghi d’Allerta 2008 - &lt;/span&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;Il Salento dei Poeti&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;L’itinerario toccherà le provincie di Lecce, Brindisi e Taranto.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Torre Lapillo (Porto Cesareo) il 29 agosto, Cavallino il 31 agosto, Borgo Castiglione&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;di Andrano il 7 settembre, Zollino il 14 settembre, Guagnano il 21 settembre, Torre Santa Susanna il 28 settembre, San Vito dei Normanni il 5 ottobre,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;San Pietro in Lama il 12 ottobre e Manduria i 19 ottobre&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;L’inizio delle visite è fissato alle ore 19.30.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;“Ripartiamo dal principio, dalla linea di confine guardando il mare, dalle sentinelle di pietra: le torri costiere che segnarono la prima edizione delle visite, con lo sguardo e il pensiero rivolto agli artefici, ai poeti e alla poesia del Salento”. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Poesia di versi e poesia di atti, di pratiche che al presente vogliono tutelare la qualità del territorio salentino.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Per ogni visita i versi di un poeta, un “capitano di torre” che fa l'accoglienza e una guida, un conoscitore della storia locale, tutti insieme, acompagnano il pubblico, in cerca di storie, dell’autenticità dei luoghi, della schiettezza e del fresco vibrare delle parole nascoste, cantate, donate al venir della sera, quando s’acquieta il tempo e la stagione stempera i colori.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;Come per ogni edizione la scena è dedicata alle “risorse” creative del Salento voci di una tradizione sempre in movimento con i suoni dal mondo dei Ronam di Rocco Nigro e Nadia Martina, il canto popolare de “La strada de le&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;fimmene beddhre”, di Cinzia Villani,&lt;/span&gt;&lt;b style=""&gt; &lt;/b&gt;Maria Mazzotta e Carla Maniglio;&lt;span style=""&gt; i suoni medioevali de “&lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="La Cantiga"&gt;&lt;span style=""&gt;La Cantiga&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style=""&gt; de &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la Serena"&gt;&lt;span style=""&gt;la Serena&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style=""&gt;”, &lt;/span&gt;progetto rivolto al recupero ed alla rielaborazione della musica antica del bacino del Mediterraneo, vero e proprio ponte culturale&lt;span style="font-size:16;"&gt; &lt;/span&gt;tra Occidente e Oriente, &lt;span style=""&gt;ensemble curata da Giorgia Santoro con &lt;/span&gt;Adolfo &lt;st1:personname productid="La Volpe"&gt;La Volpe&lt;/st1:personname&gt; e Vito De Lorenzi e i “Corpi d’Arco” progetto di Francesco Del Prete e Alessandra Caiulo.&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;E ancora il canto femminile con: “Se ben che siamo donne” di Triace, “Ninna Morella” di Cinzia Villani, “Il Viola di Maria” di Maria Mazzotta, "Frunte de luna” di Enza Pagliata e ancora Raffaella Aprile, Lorena Cafueri, Emanuela Gabrieli, Alessia Tondo. I musicisti Emanuele Licci, Gianluca Longo, Roberto Gagliardi, Livio Minafra, Vincenzo Mazzone, Carla Petrachi.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;I poeti Vito Antonio Conte, Giovanni Santese, Simone Giorgino, Marthia Carrozzo, Margherita Macrì, Massimiliano Manieri. L’attrice Elena Cantarone con il suo “Marini Vera fu Gaetano”. Le visioni di Carlo Michele Schirinzi. Il recital “Qui, se mai verrai” e tanti altri ospiti che comunicheremo di visita in visita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;In ottobre ospite delle visite l’attrice toscana Elena Guerini con i suoi “Orti insorti”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;        &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style=""&gt;Il programma:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;E’ venerdì 29 agosto alle ore &lt;st1:metricconverter productid="19.30 a"&gt;19.30 a&lt;/st1:metricconverter&gt; &lt;b style=""&gt;Torre Lapillo&lt;/b&gt;, conosciuta anche come Torre San Tommaso, il primo appuntamento con le visite e gli itinerari di spettacolo de “I luoghi d’Allerta”, edizione 2008. La sesta per una geografia ideale del Grande Salento disegnata camminando, guardando, incontrando la bellezza. Testardamente cercandola anche li, dove desolatamente è oscurata dall'insensibilità.&lt;/p&gt;                                            &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;E, Torre Lapillo, è luogo simbolo di una rinascita e di una attenzione volta alla valorizzazione della particolarità delle nostre coste, &lt;st1:personname productid="la Torre"&gt;la Torre&lt;/st1:personname&gt; restituita alla sua bellezza e alla sua funzione di “vedetta” oggi è sede di attività di tutela dell’ambiente. La visita sarà animata dal racconto storico della guida &lt;b style=""&gt;Marco Greco&lt;/b&gt;, le musiche saranno a cura dei &lt;b style=""&gt;Ronam &lt;/b&gt;di &lt;b style=""&gt;Rocco Nigro&lt;/b&gt; e &lt;b style=""&gt;Nadia Martina&lt;/b&gt;, i versi quelli di &lt;b style=""&gt;Marthia Carrozzo&lt;/b&gt; e &lt;b style=""&gt;Margherita Macrì&lt;/b&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt; Gli itinerari di spettacolo proposti dal Fondo Verri, proseguiranno di domenica in domenica sino al 19 ottobre, &lt;b style=""&gt;l’inizio delle visite è fissato alle ore 19.30&lt;/b&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il &lt;b style=""&gt;31 agosto&lt;/b&gt; la meta è &lt;b style=""&gt;Cavallino&lt;/b&gt; appuntamento &lt;span style=""&gt;con &lt;b style=""&gt;Federica Mazzotta&lt;/b&gt; la guida che con Piero Rapanà accompagnerà gli ospiti, &lt;/span&gt;per una passeggiata che dal &lt;span style=""&gt;museo diffuso, &lt;/span&gt;cantiere e scuola di archeologia giungerà sino&lt;span style=""&gt; alla Casina Vernazza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Lungo il cammino, gli stupendi affreschi della galleria del Castello dei Castromediano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;La visita è dedicata alle falde nere del grande cappello di &lt;b style=""&gt;Giuseppe De Dominicis&lt;/b&gt;, il mitico Capitano Black. Lungo l’itinerario le voci di &lt;b style=""&gt;Quista è la strada de le fimmene beddrhe &lt;/b&gt;di &lt;b style=""&gt;Cinzia Villani&lt;/b&gt;, &lt;b style=""&gt;Maria Mazzotta&lt;/b&gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;e &lt;b style=""&gt;Carla Maniglio.&lt;/b&gt; &lt;span style=""&gt;Ultima sosta presso Casina Vernazza con &lt;/span&gt;&lt;b&gt;Vino Amaro&lt;/b&gt;, di &lt;b&gt;Enzo Pezzuto&lt;/b&gt; telefilm approdato alla BIT di Milano lo scorso febbraio, ispirato ad un articolo di Vittorio Bodini del 1950 sulla produzione vinicola salentina ed è interpretato dal campione mondiale di pallavolo Fefè De Giorgi. A chiudere &lt;b style=""&gt;Aniada&lt;/b&gt; trio per la voce di &lt;b style=""&gt;Alessia Tondo&lt;/b&gt;, le corde di &lt;b style=""&gt;Adolfo &lt;/b&gt;&lt;st1:personname productid="La Volpe"&gt;&lt;b style=""&gt;La Volpe&lt;/b&gt;&lt;/st1:personname&gt; e il flauto di &lt;b style=""&gt;Giorgia Santoro&lt;/b&gt;.&lt;b style=""&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;Il &lt;/span&gt;&lt;b style=""&gt;7 settembre&lt;/b&gt; l'appuntamento è a &lt;b style=""&gt;&lt;span style=""&gt;Borgo Castiglione&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=""&gt;, &lt;/span&gt;ad Andrano. Appuntamento per la partenza &lt;st1:personname productid="la Cappella Santa"&gt;la Cappella Santa&lt;/st1:personname&gt; Maria Maddalena, ad accompagnare la visita&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;il prof. &lt;b style=""&gt;Filippo Cerfeda&lt;/b&gt;. Ospite della serata &lt;st1:personname productid="La Cantiga"&gt;&lt;b style=""&gt;La Cantiga&lt;/b&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;b style=""&gt; de &lt;/b&gt;&lt;st1:personname productid="la Serena"&gt;&lt;b style=""&gt;la Serena&lt;/b&gt;&lt;/st1:personname&gt;, musica del Medioevo tra Occidente ed Oriente. Poi&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;“&lt;b style=""&gt;Sebben che siamo donne&lt;/b&gt;” raccolta di canti al femminile dell’ensemble &lt;b style=""&gt;Triace&lt;/b&gt;.&lt;span style="color:red;"&gt; &lt;/span&gt;La poesia è affidata alle visioni di &lt;b style=""&gt;Carlo Michele Schirinzi&lt;/b&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il &lt;b style=""&gt;14 settembre&lt;/b&gt; a&lt;b style=""&gt; Zollino&lt;/b&gt; in &lt;span style=""&gt;Largo Pozzelle&lt;/span&gt;, la guida è &lt;b style=""&gt;Mattia Manco&lt;/b&gt;. Le musiche sono affidate&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;a &lt;b style=""&gt;Adria Trio &lt;/b&gt;capitanato da&lt;b style=""&gt; Claudio Prima &lt;/b&gt;e&lt;b style=""&gt; Corpi d’Arco&lt;/b&gt; progetto di &lt;b style=""&gt;Francesco Del Prete&lt;/b&gt; e &lt;b style=""&gt;Alessandra Caiulo&lt;/b&gt;. &lt;span style="color:black;"&gt;I versi sono quelli di &lt;b style=""&gt;Giovanni Santese &lt;/b&gt;e&lt;b style=""&gt; Massimiliano Manieri&lt;/b&gt; con l’installazione video-poetica di Mantra Doom.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il &lt;b style=""&gt;21 settembre&lt;/b&gt;, le visite si trasferiscono nel nord Salento, per una passeggiata nel centro storico di Guagnano, guida &lt;b style=""&gt;Maria Degli Atti&lt;/b&gt;. Il canto è affidato ad &lt;b style=""&gt;Enza Pagliara&lt;/b&gt; per le corde di &lt;b style=""&gt;Gianluca Longo&lt;/b&gt; e&lt;b style=""&gt; &lt;/b&gt;a &lt;b style=""&gt;Corpi d’arco&lt;/b&gt; di &lt;b style=""&gt;Francesco Del Prete&lt;/b&gt; e &lt;b style=""&gt;Alessandra Caiulo&lt;/b&gt;. I versi sono quelli di “Asilo di mendicità” (Besa) di &lt;b style=""&gt;Simone Giorgino&lt;/b&gt;. A chiudere la serata &lt;st1:personname productid="la Banda Adriatica"&gt;la &lt;b style=""&gt;BandAdriatica&lt;/b&gt;&lt;/st1:personname&gt; di &lt;b style=""&gt;Claudio Prima&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;b style=""&gt;.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;Il &lt;span style=""&gt;28 settembre a Torre S. Susanna&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=""&gt; nel centro storico e nella zona dei frantoi ipogei portati alla luce&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;e restituiti alla comunità. Guida sarà &lt;b&gt;Maria Pia D’Apolito&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;.&lt;b style=""&gt; &lt;/b&gt;I suoni sono affidati a&lt;b style=""&gt; &lt;/b&gt;&lt;st1:personname productid="La Cantiga"&gt;&lt;b style=""&gt;La Cantiga&lt;/b&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;b style=""&gt; de &lt;/b&gt;&lt;st1:personname productid="la Serena"&gt;&lt;b style=""&gt;la Serena&lt;/b&gt;&lt;/st1:personname&gt; per le corde di &lt;b style=""&gt;Adolfo &lt;/b&gt;&lt;st1:personname productid="La Volpe"&gt;&lt;b style=""&gt;La Volpe&lt;/b&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;b style=""&gt;,&lt;/b&gt; i flauti di &lt;b style=""&gt;Giorgia Santoro&lt;/b&gt; le percussioni di &lt;b style=""&gt;Vito De Lorenzi.&lt;/b&gt; Altra voce quelle di &lt;b style=""&gt;Enza Pagliara&lt;/b&gt; accompagnata da &lt;b style=""&gt;Gianluca Longo&lt;/b&gt;, di &lt;b style=""&gt;Emanuele Licci &lt;/b&gt;di &lt;b style=""&gt;Raffaella Aprile &lt;/b&gt;e&lt;b style=""&gt; Lorena Cafueri&lt;/b&gt;.&lt;b style=""&gt; &lt;/b&gt;Lo spazio della poesia è dedicato ai poeti della rassegna Santa Maria di Crepacuore.&lt;b style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;Il&lt;/span&gt; &lt;b style=""&gt;5 ottobre &lt;/b&gt;Piero Rapanà guidera il pubblico alla scoperta del centro storico di &lt;b style=""&gt;San Vito dei Normanni&lt;/b&gt;. La musica è quella di &lt;b style=""&gt;Alma De Tango&lt;/b&gt; di &lt;b style=""&gt;Rocco Nigro&lt;/b&gt; e &lt;b style=""&gt;Nadia Martina&lt;/b&gt; e di &lt;b style=""&gt;Corpi d’arco&lt;/b&gt; progetto di &lt;b style=""&gt;Francesco Del Prete&lt;/b&gt; e &lt;b style=""&gt;Alessandra Caiulo&lt;/b&gt;. La poesia è dedicata&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;agli autori locali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il &lt;b style=""&gt;12 ottobre &lt;/b&gt;si torna in provincia di Lecce a&lt;b style=""&gt; San Pietro in Lama&lt;/b&gt;. In scena il concerto-recital &lt;b style=""&gt;Qui,se mai verrai… il Salento dei poeti&lt;/b&gt;, con &lt;b style=""&gt;Piero Rapanà&lt;/b&gt;, &lt;b style=""&gt;Simone Giorgino&lt;/b&gt;, &lt;b style=""&gt;Angela De Gaetano&lt;/b&gt; e i suoni di &lt;b style=""&gt;Adria&lt;/b&gt;. I canti sono quelli di &lt;b style=""&gt;Quista&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;è la strada de le fimmene beddrhe&lt;/b&gt; di &lt;b style=""&gt;Cinzia Villani&lt;/b&gt;, &lt;b style=""&gt;Maria Mazzotta&lt;/b&gt; e &lt;b style=""&gt;Carla Maniglio&lt;/b&gt;. Ospite il poeta &lt;b style=""&gt;Vito Antonio Conte&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;D&lt;span style=""&gt;omenica &lt;b&gt;19 ottobre&lt;/b&gt;, ultima visita a &lt;b&gt;Manduria,&lt;/b&gt; nel centro storico della città. &lt;/span&gt;In scena l’esilarante musica creativa di &lt;b style=""&gt;Roberto Gagliardi&lt;/b&gt; ai sax, &lt;b style=""&gt;Livio Minafra&lt;/b&gt; alla fisarmonica e &lt;b style=""&gt;Vincenzo Mazzone&lt;/b&gt; alla batteria e &lt;b style=""&gt;Aniada&lt;/b&gt; trio per la voce di &lt;b style=""&gt;Emanuela Gabrieli &lt;/b&gt;, le corde di &lt;b style=""&gt;Adolfo &lt;/b&gt;&lt;st1:personname productid="La Volpe"&gt;&lt;b style=""&gt;La Volpe&lt;/b&gt;&lt;/st1:personname&gt; e i flauti di &lt;b style=""&gt;Giorgia Santoro&lt;/b&gt;.&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24767828092879966-7662388119766513801?l=luoghidallerta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luoghidallerta.blogspot.com/2008/08/programma-luoghi-dallerta-2008.html</link><author>marinoma8@fondoverri.191.it (Mauro Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-24767828092879966.post-7760184365577515073</guid><pubDate>Thu, 28 Aug 2008 11:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-28T13:30:35.367+02:00</atom:updated><title></title><description>&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24767828092879966-7760184365577515073?l=luoghidallerta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luoghidallerta.blogspot.com/2008/08/blog-post.html</link><author>marinoma8@fondoverri.191.it (Mauro Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item></channel></rss>