mercoledì 26 agosto 2009

Qui se mai verrai... a Campi Salentina

La poesia odora
è poesia da tutte le parti
ed io mi fingo lo specchio in cui trafugo
quei sogni accorti che ti racconto

Antonio L. Verri

Giovedi 27 Agosto, alle 21.00, a Campi Salentina,
nel Giardino della Casa Prato,
nell'ambito della rassegna “Vaghe Stelle -
Poesia Teatro e Musica sotto il cielo d'estate”
voluta dall' Assessorato alla Cultura
in scena “Qui se mai verrai…”,
concerto-recital del Fondo Verri, dedicato al Salento e ai suoi poeti.

Giovedi 27 Agosto, alle ore 21.00, a Campi Salentina, nel Giardino della Casa Prato, nell'ambito della rassegna “Vaghe Stelle Poesia Teatro e Musica sotto il cielo d'estate” - voluta dall' Assessorato alla Cultura - andrà in scena “Qui se mai verrai…”, concerto-recital del Fondo Verri, dedicato al Salento e ai suoi poeti.
Un concerto di suoni e voci con gli attori
Piero Rapanà, Simone Giorgino e Angela De Gaetano accompagnati dai suoni di Adria: Claudio Prima all'organetto, Redi Hasa al violoncello, Emanuele Coluccia al sax tenore e soprano e il canto cristallino ed emozionato di Maria Mazzotta.
Le parti poetiche che compongono il recital sono tratte dai versi di Vittorio Bodini, Girolamo Comi, Ercole Ugo D’Andrea, Rina Durante, Vittore Fiore, Vittorio Pagano, Claudia Ruggeri, Salvatore Toma e Antonio L. Verri. Per un itinerario poetico che avviandosi da Lecce tocca (nomina) Acaya, Roca, Martano, Otranto, Castro, Poggiardo, Palmariggi, Vitigliano, Cocumola, Porto Badisco, S. Maria di Leuca, Gallipoli.

Andare!

Si può viaggiare attraversando l’immateriale? Incrociare la traiettoria di una voce, di un sussurro? Camminare in punta di piedi su tracce d’inchiostro? Si può? Sì, si può!
C’è una geografia ideale della Terra d’Otranto che i poeti hanno tracciato con i loro versi.
Il territorio, la sua natura. I soffi del vento, il cicaleccio dell’arsura estiva, le solitudini, i clamori della festa, le paure, le lontananze, i rifugi domestici… materia di una lingua che nel Novecento s’è fortificata d’esperienze che hanno valicato il soffoco della provincia e aperto orizzonti inimmaginabili a Lecce e al Salento oggi, inscindibile dal suo portato culturale.
Al viaggiatore…
“Qui se mai verrai…” è l’omaggio a chi ha saputo interpretare la pietra, il vento e il mare le strade di polvere e i dolori delle malinconie consumate al sole. La luce col suo accecare il soffoco e il riparo. Il Salento insomma, la terra che stai visitando! Che mai potrai sapere nella sua pienezza. Fugge sempre… sempre cangia puntuta e scontrosa… Sensi soltanto, nell’allerta, ti chiediamo. La poesia è accorgersi e dimenticare, sussurro, materia labile. Confondila con gli occhi! Guarda!

lunedì 10 agosto 2009

La pagina de Il paese nuovo

martedì 4 agosto 2009

L'immagine di Luoghi d'Allerta 2009

domenica 7 giugno 2009

La prossima edizione del Luoghi d'Allerta

Luoghi d’Allerta 2009

visite ed itinerari di spettacolo a cura dell’Ass. Cult. Fondo Verri di Lecce

titolo della settima edizione: Scrivere i luoghi [gli autori raccontano i luoghi]



L'itinerario è ancora in via di definizione

il programma verrà definito entro il 30 Luglio c.a.

Scrivere i luoghi

[gli autori raccontano i luoghi]

“Privilegio di chi abita una piccola isola o una piccola penisola (è quello di) poter vedere il sole tramontare in un mare e sorgere in un altro mare. Nel Salento accadeva che, ragazzi, andavamo nell’ultimo giorno dell’anno ad assistere al tramonto sulle rive dello Jonio, e aspettassimo il sorgere del primo giorno del nuovo anno sulle scogliere dell’Adriatico. Crescere tra due orizzonti marini: non so bene che cosa mi abbia dato questa condizione. Certo, anch’essa è all’origine di questo libro che vado scrivendo”

Antonio Prete (scrittore e poeta salentino)

E' questa la natura dei salentini, e anche, per altri versi dei pugliesi. Dentro questa possibilità di sguardo, una volubilità che segna la terra, la fa cruda con le sue pietre, il legno contorto degli ulivi e delle vigne, i lunghi paesaggi, il divenire della luce, speciale, per intensità e colore. Un nomadismo della mente, un oltre, che la cultura ha provato a spiegare. Tanti gli interpreti che è necessario conoscere, far conoscere, per comprendere appieno la qualità d'un territorio a lungo rimasto nell'angolo, nella soggezione, nella ferita.

Non è più così! Grazie al lavoro questi anni!

Il progetto delle visite e degli itinerari di spettacolo dei “Luoghi d'Allerta” è nato nel 2003. Giunge quest’anno alla sua settima edizione. Attraversare i luoghi, la magia del loro incanto. Una particolarità per molti versi intatta, se guardi bene, dietro la piega e la ferita del tempo.

C'è silenzio al tramonto, immutato, sibilo lungo! C’è tutta la Storia, se presti ascolto.

Se un canto ti accompagna, se un suono ti porta, se una danza indica la via.

Luoghi d'Allerta è così, tenta la poesia. Tenta ‘ricordanze’, aperture volte al passato, per una percezione del ‘reale’ al riparo della realtà.

Un piccolo sogno che si avvera, alla fine dell’Estate, al riparo dai clamori delle feste, nella semplicità di una drammaturgia scritta dall'incontro con chi sceglie quel ‘riparo’, quel ritaglio di Stagione. Quando le ombre s’allungano e i paesi odorano di mosto.

Il luoghi, il pubblico, gli artisti, insieme a “celebrare” la Bellezza. Piccole cose, volutamente tenute nell’essenzialità dell’atto.

Crediamo, fermamente, che il “viaggiatore” voglia questo! Voglia contattare la natura, il suo mistero, se possibile! Questo cercano quelli che si mettono al riparo, che tentano lontano dal rumore. C’è, il rumore! Sempre aumenta! All’Arte il compito di attenuarlo, di smorzarlo, di renderlo ascoltabile!

Questa settima edizione sarà dedicata al “letterario”. Scrittori - che avremo cura di scegliere nel popolato panorama della scrittura contemporanea pugliese - si faranno dicitori. Lettori di racconti! Racconti di luoghi scritti per l’occasione della visita! Intorno non mancherà, come tradizione, la musica, la danza e l’agire teatrale.

sabato 25 ottobre 2008

luoghi d'allerta a Zollino



Zollino, 26 ottobre ore 20.00 - Auditorium Centro Anziani

Con il recital “Qui se mai verrai…” e il concerto “il Viola di Maria”
si chiude a Zollino, la VI edizione de I Luoghi d’Allerta.

I Luoghi d'Allerta, visite ed itinerari di spettacolo del Fondo Verri, chiudono la sesta edizione a Zollino. (visita rinviata per causa maltempo il 14 settembre).
In scena nell’Auditoriun del Centro Anziani alle ore 20.00 il concerto recital Qui,se mai verrai il salento dei poeti per le voci recitanti di Simone Giorgino, Piero Rapanà e Angela De Gaetano accompaganti dalle musiche degli Adria.
A seguire, Il Viola di Maria, con Maria Mazzotta, Redi Hasa al violoncello, Valerio Daniele. alla chitarra, Rocco Nigro alla fisarmonica, Manuela Salinaio alle percussioni, Vito De Lorenzi alla batteria e alle tablas.
Il viola è il rosso in amore al blu. E’ la nostra immagine del mondo, una perfetta fusione di anima e ‘animus’, di cuore e cervello, di dionisiaco e apollineo, di dubbi e certezze, di filosofia e matematica. E’ il colore dell’amata contraddizione, della rigida coerenza che perde ogni senso lasciando spazio all’ampiezza e all’abbraccio del duttile, del flessibile, della vita orientata al divenire e al movimento.
Allo stesso modo Il viola di Maria è un progetto in continua contraddizione tra l’amore appassionato e il desiderio di Ricerca che risolve il dissidio solo nel’atto stesso del suonare, nel gesto e nei movimenti minimi delle corde, delle ance e delle pelli lasciate in balia del suono e del rumore. Il progetto prende avvio nel 2006 dall’incontro di cinque musicisti di diversa estrazione ed insolita collocazione. La formazione presenta un repertorio costituito in parte da composizioni inedite e in parte da nuovi giochi linguistici sperimentati e ricercati nel contesto della riproposta delle musiche tradizionali del sud-Italia e balcaniche, rintracciando in entrambe le tradizioni un forte legame costituito dalla simbiosi dell’uomo con la terra e da una storia di povertà, quotidianità e dolore.

venerdì 17 ottobre 2008

Città di messapi di ebrei e di primitivo


Manduria 19 ottobre dalle ore 18.30

Domenica, 19 ottobre, le visite e gli itinerari di spettacolo del Fondo Verri fanno tappa a Manduria. Città di messapi e di vino. L' antico passato e il presente cuciti insieme: le mura megalitiche, i resti del fossato, la necropoli ridonate allo sguardo dei visitatori fanno tessuto con gli stabilimenti vinicoli che la abitano. Luogo ideale del “Grande Salento” perchè luogo ideale di congiuzione delle tre provincie. Il Salento ha un cuore, si dice, e questo cuore pulsa il rosso cupo del “primitivo, parola che più di ogni altra identifica la città della “Fiera Pessima”!Inizialmente la città era situata leggermente più a occidente, con il nome di Casalnovo, nell'antica Terra d'Otranto. Durante il periodo messapico, affrontò varie guerre con la vicina Taranto, durante una delle quali trovò la morte Archidamo III, re di Sparta, venuto a sostenere i tarantini. Manduria nel III secolo a.c., entrò a far parte dei domini di Roma. Durante la discesa di Annibale in Italia, Manduria si annoverò tra le città ribelli a Roma, e per questo la repressione fu molto dura: le fonti storiche riferiscono della deportazione di migliaia di uomini. Distrutta nei secoli successivi dai Saraceni, venne rifondata con il nome di Casalnuovo, per poi riprendere il suo antico nome alla fine del XVIII secolo. La visita partirà da Piazza Vittorio Veneto per entrare nel centro storico da Piazza delle Erbe, per poi inoltrarsi nel labirinto di viuzze, cortili, piazzette, nelle stradine del medioevale ghetto degli ebrei, che muovono nel centro storico. Una miriade di piccole abitazioni risalenti al cinquecento e al seicento sino a giungere nella Chiesa Madre. Ad accompagnare la visita Piero Rapanà, i canti di Nadia Martina, la fisarmonica di Rocco Nigro, il violino di Francesco Del Prete e la voce di Alessandra Caiulo con il progetto di canzoni d'autore “Corpi d'arco” e il raffinato e imprevedibile trio jazz di Roberto Gagliardi, Livio Minafra e Vincenzo Mazzone.

venerdì 10 ottobre 2008

Nel paese dell’argilla


San Pietro in Lama 12 ottobre dalle ore 19.00

Appuntamento e partenza da Museo “Caroli” f. Memmo


Una leggenda fa risalire l’origine del paese al 43 d.c., quando l’apostolo Pietro sbarcato a Badisco e diretto verso Roma si ferma in questa zona acquitrinosa (lama) per evitare la pagana Lecce.

Le prime notizie storiche risalgono al 400, quando il paese era abitato da 38 “fuochi”(famiglie) nel tessuto delle case a corte, situate tutte nell’attuale via XX Settembre nucleo originario dell’abitato di San Pietro. Il paese dell’argilla, della terracotta, del tornio e delle mani che danzano sul crescere d’un vaso.

Scena saranno proprio le case a corte che accoglieranno i versi dei poeti Francesco Pasca e Luigi Caricato che saranno presentati da Antonio Vito Conte. Le musiche e i canti sono quelli di “Quista è la strada de le fimmene beddrhe” di Cinzia Villani, Maria Mazzotta, Carla Maniglio. La chitarra di Valerio Daniele e il violoncello di Redi Hasa.

A chiudere la visita presso il Museo Memmo-Caroli il concerto-recital “Qui,se mai verrai… il Salento dei poeti”, con Piero Rapanà, Simone Giorgino, Angela De Gaetano e i suoni di Adria.

La poesia è visione, è viaggio, è attraversamento. Le parole dei poeti servono a comprendere l’intima natura dei luoghi, la loro essenza comunicativa. I loro pregi e i loro difetti. Il Salento è luogo di poesia e i poeti hanno avuto occhi e parole. Di questo sguardo i Luoghi d’Allerta si fanno carico!