Luoghi d'Allerta XI edizione
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| L'immagine dell'edizione 2016 di Luoghi d'Allerta |
visite ed itinerari di spettacolo a cura dell'a.c. Fondo Verri
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Etichette: Luoghi d'Allerta 2016
Ass. Cult. Fondo Verri
Presìdio del libro di Lecce
Luoghi d'Allerta – 10° edizione
visite ed itinerari culturali e di spettacolo del Fondo Verri
dal 5 agosto al 2 settembre 2012
http://luoghidallerta.blogspot.com
Con il sostegno e il patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Lecce,
delle Amministrazioni Comunali di Porto Cesareo, Nardò, Santa Cesarea, Melendugno, Racale.
Torniamo a far visita al Capitano di Torre... a quello rimasto ricordo di un epoca remota fatta di attese turcomanne, di avvistamenti e di fuochi e a quelli contemporanei che tornano ad abitare con la presenza e più metaforicamente con la scrittura, i luoghi dell'attenzione: i Luoghi d'Allerta...
Da lì siamo partiti e lì torniamo compiuti i dieci anni, alleati gli scrittori e i cantanti. Solo loro! E' sempre stata essenziale la formula delle visite e degli itinerari di spettacolo pensati e realizzati dal Fondo Verri. Un dono al Salento e alle sue spesso astratte declinazioni politiche, ai suoi desiderata con la speranza di fare argine e pensiero. Contenimento. De-crescita e decantazione di aspirazioni. Un desiderio di teatro naturale che in questi anni è stato riparo, asilo di un desiderio altro di pensare e di costruire la scena. Un respiro comune di condivisione tra l'“intorno” col suo carico di Storia e di memoria, gli artisti con il loro portato di virtù creativa ed il pubblico, teso, nel desiderio dell'ascolto e dello sguardo che tutto esalta nella bellezza. Quando la bellezza nasce... rapita all'accadere che muove e motiva l'incontro nella sua essenzialità. Essenzialità, parola poco contemporanea questa. Parola illusa, tradita... E allora solo il cammino, le parole e la canzone per tentare lo stupore...
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La prima visita domenica 5 agosto a Torre Lapillo detta anche Torre di S. Tommaso. É proprio come il detto che riguarda l'incredulo Apostolo andiamo a toccar con occhi per credere. Dal 2006 La Torre è “casa” del Cea, Centro educazione ambientale, e da quest’anno è anche sede del Laboratorio urbano giovanile (promosso e finanziato dai regionali Bollenti Spiriti). Il laboratorio urbano è stato inaugurato lo scorso 13 maggio, aperto al pubblico è destinato alla programmazione e alla promozione di eventi ed iniziative rivolte ai giovani del territorio.
Ospiti della serata la scrittrice Elisabetta Liguori che presenta il poeta-scrittore Sergio Rotino. Altra voce di poesia quella di Mathia Carrozzo
A chiudere la serata le canzoni di Mino De Santis.
Domenica 12 agosto, la visita riguarderà Torre Dell’Alto, a Santa Caterina di Nardò. Sul monte che domina la visione di Porto Selvaggio dove più vicino è il richiamo della poesia. Un incontro con due voci della nostra terra capaci di voli. E che voli! Antonio Errico e Antonio Prete. Con loro e per loro l'incanto delle voci di Raffaella Aprile, Enza Pagliara e Dario Muci.
Domenica 19 agosto, i percorsi vanno a sud a Torre Vado di Racale. Gli autori invitati sono Pierfrancesco Pacoda con il suo ultimo lavoro sul Salento e la Notte della Taranta. La musica è affidata agli Aedo. Con Giovanni Saccomanno voce e chitarra acustica, Mauro Pispico chitarra classica, Eleonora Pescarelli voce, Giuseppe Donadei percussioni, Francesco Spada organetto, Giorgio Kwiatkowski basso, Chiara Arcadi violino.
Domenica 26 agosto, la Torre è quella di Porto Miggiano a Santa Cesarea. Luogo che ha accolto custodito e ispirato personaggi come Maria Corti, il Maestro Carmelo Bene e Antonio L. Verri. A loro è dedicata la visita con piccoli omaggi di lettura.
Nel corso della serata Pierfrancesco Pacoda presenterà il romanzo d’esordio di Nando Popu “Salento fuoco e fumo” edito nella collana “Contromano” di Laterza. Altro ospite Fabrizio Zappa Madonna con "2099: L'età del ferro" edito da Besa. Le musiche e i canti sono affidati a Rachele Andreoli e Rocco Nigro.
Domenica 2 settembre, una serata nella “casa” di Rina Durante, a Torre Sant'Andrea di Melendugno, con un omaggio alle edizioni Oistros che con Alessandro Santoro presentano “Piccoli profughi”. A seguire Giuseppe Cristaldi e il giovane cantautore Giannicola Frivolo. A chiudere la serata e la decima edizione delle visite, Mino De Santis.
Le guide delle visite sono Maurizio Nocera e Piero Rapanà. L'inizio delle visite è alle 20.00.
Etichette: Luoghi d'Allerta 2011
Ieri sera nella suggestiva cornice dell'antico monastero di Sant'Elia appena restaurato, ho assistito alla manifestazione luoghi d'allerta organizzata dal Fondo Verri. Dopo una passeggiata virtuale per il monastero proiettata sul muro c'e stata l'esibizione del violinista Francesco Del Prete accompagnata dai versi di Ilaria Secli nel cortile del monastero, successivamente si e' esibito il trio "la Cantiga della Serena" composto da Giorgia Santoro ai flauti, Vito De Lorenzi agli strumenti a corda e tamburi e la danzatrice Maria Assunta Miglietta. La manifestazione, nonostante gli imprevisti e le difficolta' (ad esempio mancava la corrente prima dell'inizio) e' stata egregiamente presentata da Piero Rapana'. Il risultato e' stata una suggestiva magica serata. Grazie di cuore agli organizzatori e alla associazione culturale Fondo Verri che resiste a tutto e continua la sua missione nonostante le difficolta'.
Per saperne di piu':
I luoghi d'allerta
Fondo Verri Pubblicato da Epicuro2000 a 11:06
Domenica 26 Settembre, alle 20.00
Monastero di Sant’Elia (sulla provinciale che da Campi S. sale a Squinzano)
un luogo simbolo dell'allerta... di sguardo e di auspicio per i territori del Nord Salento.
Domenica 26 Settembre, alle 20.00 si chiude l’ottava edizione di Luoghi d’allerta, visite e itinerari di spettacolo a cura dell'associazione culturale Fondo Verri, presidio del libro di Lecce. L'appuntamento è al Monastero di Sant’Elia (sulla provinciale che da Campi S. sale a Squinzano): un luogo simbolo dell'allerta... di sguardo e di auspicio per i territori del Nord Salento.
Il giorno in cui si pose la prima pietra di Sant'Elia, fu un evento cittadino non solo per i campioti ma anche per gli abitanti di Trepuzzi e di Squinzano. Così racconta un cronista del capitolo della Collegiata di Campi del tempo: “…allo pigliare de detto loco se andò con la processione de capitulo, clero, barone et università et la prima pietra la pigliò detto barone (Loisi Paladini) in spalla appresso il sindaco et accussì da mano in mano tutto il populo”. Tutti i paesi offrirono il materiale di costruzione trasportato fino a S. Elia. In questo convento i frati cappuccini vissero fino al 1811, quando con la soppressione napoleonica, il convento fu chiuso e incamerato dallo stato. Oggi l’ex convento dei cappuccini grazie ad un accordo tra i comuni di Campi, di Squinzano e di Trepuzzi, che ne detiene la titolarità del territorio, sta per tornare all’antico splendore ed alla disponibilità delle comunità. Naturalmente cambia la destinazione d’uso, non sarà più un convento, augurandosi che possa diventare un luogo d’incontro ed aggregazione.
Ospiti della serata la poetessa Rita Greco che presenterà il suo ultimo libro di poesie “Perché ho sempre addosso un cielo”. Le musiche e le danze sono affidate alla “La Cantiga de la Serena” trio composto da Giorgia Santoro al flauto traverso, ottavino, flauto basso, bansuri, conchiglia, cimbali; Vito De Lorenzi ai tamburi a cornice, cimbali, es raj, santur e dalla danzatrice Maria Assunta Miglietta.
“La Cantiga de la Serena” è un progetto rivolto al recupero ed alla rielaborazione della musica antica del bacino del Mediterraneo, vero e proprio ponte culturale tra Occidente e Oriente.
Il repertorio si basa sul recupero delle antiche danze medievali, espressione di gioia e creatività nella musica del Medioevo, dei canti cristiani di pellegrinaggio e devozione (Cantigas de Santa Maria), delle antiche cantighe, coplas e romanze sefardite -espressione della cultura e delle tradizioni degli ebrei spagnoli.(...) Un esempio importante di come diverse culture e religioni possano convivere pacificamente e sopravvivere nei secoli attraverso l’esperienza musicale, ed al tempo stesso la testimonianza di un'epoca in cui le tradizioni musicali appartenenti a popoli differenti si mescolavano ed arricchivano a vicenda in maniera naturale, nella vita di tutti i giorni.
Il progetto prevede l’esecuzione di tale patrimonio attraverso la libera espressione del proprio modo di sentire e filtrare tale tradizione, con l’utilizzo di strumenti che appartengono a diverse culture musicali, mediante un’esecuzione che lascia ampio spazio ai momenti improvvisativi.
Guida la visita il Sindaco di Trepuzzi Cosimo Valzano.
Per info. 3273246985 fondoverri@tiscali.it
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